Debito da 35 milioni per un'azienda: progetto di rilancio entro fine mese

La Faccin di Visano verso il concordato preventivo: c'è tempo fino al 31 ottobre per presentare il piano. Ombre sui 110 operai dello stabilimento bresciano

Ombre sul futuro dei 110 dipendenti della Faccin di Visano, storica azienda bresciana (operativa da più di 50 anni) specializzata nella progettazione, costruzione e vendita di calandre, curvaprofili, macchinari per fondi bombati e macchine speciali. La Sezione fallimentare del Tribunale di Brescia ha infatti accolto la richiesta di concordato preventivo della società, che avrà tempo fino al 31 ottobre – si legge nel decreto del tribunale – “per la presentazione di una proposta definitiva di concordato preventivo, con il piano e la documentazione completa, o di una domanda omologa di accordi di ristrutturazione dei debiti”.

Nel frattempo è già stato nominato un commissario giudiziale, nella persona di Stefania Olivari, e ai primi di ottobre – come richiesto ancora dal tribunale – la Faccin ha presentato la situazione patrimoniale, economico e finanziaria aggiornata dell'impresa. 

La situazione finanziaria

Come scrive il Giornale di Brescia, l'azienda ha chiuso il 2019 con un fatturato di 33,9 milioni di euro, in crescita del 24% rispetto all'annualità precedente. Restano però i problemi legati al “pesante passivo” accumulato verso gli istituti finanziari: si parla di almeno 35 milioni di euro, a fronte di una disponibilità di cassa pari a 5,5 milioni.

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