Martedì, 26 Ottobre 2021
Economia

Lingue e culture: patrimonio dell'Europa e… di Errecom!

L’azienda bresciana specializzata in prodotti chimici per la manutenzione di impianti di climatizzazione e refrigerazione ha investito sulla multiculturalità, una scelta che gli ha permesso ad oggi di essere presente in oltre 130 Paesi.

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BresciaToday

Etichette in 24 lingue, schede tecniche in 15. Ben 10, quelle parlate a livello madrelingua da uno staff multietnico e globale. È senza dubbio internazionale, il clima che si respira in Errecom, perché è proprio la diversità culturale il punto di forza su cui da sempre punta l’azienda per consolidare le partnership con i propri clienti in oltre 130 Paesi. Un’intuizione imprenditoriale che ha saputo accompagnare l’apertura globale dei mercati e il conseguente abbattimento dei confini, sfruttando le evidenti opportunità commerciali che nascono in un mondo in cui le distanze geografiche smettono di essere un limite. Diversità linguistica e culturale: un valore inestimabile che Errecom riconosce, celebra e premia, giorno dopo giorno, ma soprattutto oggi, in occasione della Giornata Europea delle Lingue.

Istituita dal Consiglio d’Europa con il patrocinio dell’Unione Europea, questa ricorrenza è nata nel 2001 con lo scopo di sensibilizzare i diversi Stati membri sulla comprensione interculturale e sull’importanza di preservare il patrimonio linguistico di cui il vecchio continente vanta. Per citare qualche numero: 24, le lingue ufficiali parlate; 60, invece, quelle autoctone o minoritarie (catalano, basco, ecc.), diffuse tra circa 40 milioni di persone. Ed è proprio in funzione della loro tutela che è stata pensata la Carta europea delle lingue regionali o minoritarie: l'unico trattato al mondo che protegge e promuove le lingue tradizionali delle minoranze in pericolo d’estinzione. La coesistenza di più culture, lingue e tradizioni è elemento cardine dell’Europa, una condizione che ha contribuito a definirne negli anni la storia politica e sociale. Non dovrebbe stupire, perciò, questa tenace volontà a proteggerne il multilinguismo.

Con l’Erasmus, il progetto Leonardo da Vinci e molto altro, l’Europa è tra le realtà mondiali che più investe per promuovere l’apprendimento delle lingue tra i cittadini dei vari Paesi al fine di favorire l’economia e la mobilità dei lavoratori. Questo orientamento inclusivo e globale ha inevitabilmente influito sullo stampo strategico di Errecom, nata e cresciuta in un continente in cui accenti, mindset e modelli di business diversi si incontrano, cercando di capirsi e sostenersi. Così come in Europa, anche in Errecom vale infatti una regola. Qui le diverse culture non si limitano a coesistere, ma si mescolano e sostengono, in un meraviglioso scambio continuo che genera valore per il mercato e i clienti, ma soprattutto per il futuro.

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