Ergon 1 Regione Lombardia: "Made in botticino" arriva primo!

Progetto M.I.B. Made in Botticino 1° classificato al Bando Ergon 1 di Regione Lombardia: 3 aziende bresciane protagoniste della rete a tutela della lavorazione del Marmo Botticino Classico

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BresciaToday

cava-6Progetto M.I.B. Made in Botticino, primo su 358, è stato ammesso a finanziamento il progetto presentato da tre imprese bresciane specializzate nell'escavazione e lavorazione del Marmo Botticino Classico®: Cooperativa Operai Cavatori del Botticino, Cooperativa Valverde e Marmi Ghirardi Srl.

"La valorizzazione dei processi di lavorazione del marmo come vantaggio competitivo sui mercati internazionali". Questo uno degli obiettivi principali del progetto M.I.B. Made in Botticino presentato dal contratto di rete omonimo costituito nel febbraio 2012 dalle imprese Cooperativa Operai Cavatori del Botticino e Cooperativa Valverde con sede a Botticino e Marmi Ghirardi Srl con sede a Carpenedolo. Nel comune di Botticino, in provincia di Brescia, si trova il bacino estrattivo del Marmo Botticino Classico®, secondo in Italia dopo Carrara.

A firmare il contratto di rete, i rispettivi presidenti delle tre imprese: Mario Rossi (Operai Cavatori del Botticino), Fabio Bonardi (Valverde) e Stefano Ghirardi (Marmi Ghirardi).

La rete di imprese bresciane ha partecipato al bando Ergon Azione 1, promosso da Regione Lombardia (Direzione Generale Industria, Artigianato, Edilizia e Cooperazione) a sostegno delle aggregazioni di imprese, con lo scopo di aumentare la propria competitività sul mercato attraverso crescita dimensionale, innovazione di processo e servizio, elevazione dello standard qualitativo del prodotto, implementazione di capacità tecniche e ricerca ambientale.

Il progetto è stato ammesso al finanziamento con D.D. n. 6378 del 17/07/2012 classificandosi al primo posto in graduatoria, su un totale di 358 progetti ammessi all'istruttoria.

Tre i punti cardine della proposta progettuale: la valorizzazione e il potenziamento del processo di lavorazione in loco del marmo, da qui l'acronimo M.I.B. (Made in Botticino); la creazione e la promozione di un marchio commerciale internazionale; l'istituzione di un Osservatorio Centro Studi in collaborazione con l'Università degli Studi di Brescia (Dipartimento di Ingegneria Civile, Architettura, Territorio e Ambiente) che intraprenda ricerche volte ad accrescere l'efficienza e a diminuire l'impatto ambientale delle operazioni connesse alla lavorazione.

Le tre imprese in rete sono dunque accomunate dalla prerogativa di operare lungo tutta la filiera del comparto, avendo in proprio la coltivazione di cava (quindi l'estrazione del materiale), la sua lavorazione e l'esportazione del prodotto finito su tutti i mercati del mondo.

Obiettivo primario del progetto è il mantenimento a livello locale di tutte le fasi della lavorazione del Marmo Botticino Classico® al fine di acquisire un vantaggio competitivo sui mercati internazionali, aggiungere al prodotto originale quel patrimonio di competenze tecniche nella trasformazione che si sono sedimentate nel tempo e far ricadere sul territorio bresciano tutti i vantaggi economici, sociali ed occupazionali che un settore ed un prodotto così unici possono offrire.

 

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