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Dieselgate: a Brescia ritorna APDEF, azioni singole e class action le soluzioni per i risarcimenti

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BresciaToday

Si è svolta mercoledì presso l'hotel Vittoria di Brescia la conferenza d'aggiornamento organizzata da APDEF Associazione Europea per la Difesa dei Diritti dei Consumatori. L'incontro, totalmente gratuito, è il secondo dopo quello svolto a giugno scorso ed è stato organizzato per aggiornare i partecipanti dell'ultimo convegno sul prosieguo dei procedimenti e informare i nuovi presenti su come potersi tutelare.

Negli Stati Uniti, infatti, la querelle "dieselgate" avanza spedita dopo l'accordo da 14,7 miliardi di dollari con le autorità governative, ma in Europa si procede a rilento. Su un totale di circa 8,5 milioni di vetture solo il 10% è stato richiamato per la riparazione e in Italia le cose non vanno di certo meglio. L'Antitrust (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) ha sanzionato il costruttore tedesco per soli 5 milioni di euro, mentre il primo rapporto del Ministero delle Infrastrutture non ha chiarito definitivamente la presenza o meno dei dispositivi illegali sulle auto analizzate.

Durante l'incontro, il Presidente di APDEF Europa, l'avv. Francesc G. Rafanell e l'avv. Renato Montanari, referente APDEF Brescia hanno spiegato ai consumatori bresciani quali siano le "armi" in loro possesso per potersi rivalere sul costruttore tedesco in sede civile e penale, illustrando oltre alle azioni singole attuabili, l'adozione della class action:

"Come sostenevamo a giugno, le possibilità per poter ottenere un risarcimento ci sono - commenta Francesc Garcia Rafanell, presidente e fondatore di APDEF - infatti, abbiamo ottenuto, proprio in questi giorni, una vittoria storica a Valladolid, in Spagna: il giudice ha condannato VW a pagare, a un nostro assistito, un risarcimento pari al 10% del valore del veicolo, per la precisione 5.006 euro, più le spese giudiziarie".

"Ovviamente oltre alla domanda di risarcimento danni - continua Rafanell - si può scegliere di sostituire il veicolo o si può richiedere l'annullamento e/o la risoluzione dell'acquisto dell'auto, questo comporta la restituzione della stessa da parte del proprietario, che riceverà in cambio l'importo in denaro corrispondente, ma sarà risarcito anche del valore affettivo, nonché degli interessi legali."

"In aggiunta alle possibilità di indennizzo con azioni singole stiamo valutando - spiega Francesc Garcia Rafanell, presidente e fondatore di APDEF - un'ulteriore soluzione che tenga in considerazione la class action. Infatti, riunendo un grande numero di iscritti, come è avvenuto in Spagna e Francia, i risultati si sono visti e in questo modo la stessa Volkswagen è più propensa ad ascoltarci. Chiediamo per questo la massima partecipazione alle nostre riunioni, così da essere sempre di più e sempre più forti nei confronti dell'azienda".

Maggiori informazioni si possono avere contattando il numero unico nazionale + 39 3917547650 o scrivendo all'indirizzo email: info@apdef.it.

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