Desenzano: l'ex ragioneria torna all'asta, si parte da 4.800.000 euro

Il bando è già sul sito del comune, tradotto in tre lingue, e il pagamento è rateizzato

Desenzano: l'immobile dell'ex ragioneria

Il Comune di Desenzano del Garda ha pubblicato, lo scorso 5 novembre, il bando d’asta per la vendita dell’edificio appartenente al patrimonio disponibile “Immobile ex Ragioneria” in via Carducci 9. Si tratta del secondo tentativo di vendita dello stabile, la cui alienazione potrebbe consentire all’amministrazione comunale di avviare il restauro di un’ulteriore parte del castello cittadino. L’ex Ipc – oggetto di un passato tentativo di vendita – questa volta non è all’asta, ma servirà, in un secondo momento, per ricollocare gli uffici comunali oggi all’interno dell’ex Ragioneria.

"Questo secondo bando – spiega il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici e al Patrimonio Rodolfo Bertoni – presenta alcune novità rispetto a quello precedente. Per la prima volta è stato tradotto in tre lingue. Quindi sul sito del comune, oltre al testo in italiano, si trovano la versione inglese, tedesca e russa del bando, per ampliare la rosa dei potenziali offerenti stranieri. In secondo luogo, l’importo a base d’asta di alienazione dell’immobile è stato rideterminato in 4.800.000 euro, sulla base della perizia di stima effettuata dall’Agenzia delle entrate di Brescia. Infine – conclude l’assessore Bertoni – il possesso del bene potrà avvenire subito dopo il trasferimento degli uffici comunali in altra sede, entro il 30 giugno 2016. Ciò significa che, qualora il bene fosse venduto, dal 1° luglio 2016, l’aggiudicatario potrà iniziare i lavori edili di recupero dell’edificio senza aspettare di sottoscrivere l’atto notarile, che andrà effettuato solo dopo il pagamento dell’ultima rata".

Gli interessati all’immobile dovranno far pervenire il plico contenente l’offerta entro le 12.30 del 10 dicembre 2015 all’Ufficio Protocollo del Comune di Desenzano del Garda, in via Carducci 4. L’asta pubblica è fissata per il giorno 11 dicembre 2015 alle 9.30 presso la sala preconsiliare, al primo piano del palazzo comunale.

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In caso di aggiudicazione dell’asta, si legge nel bando, il pagamento dovrà essere “rateale”. L’aggiudicatario sarà tenuto a versare alla Tesoreria del Comune una prima rata di acconto pari a due milioni di euro, entro il primo marzo 2016, mentre il resto della somma offerta in sede di gara andrà versato in due annualità successive: entro il primo marzo 2017 e il primo marzo 2018. L’offerta dovrà essere accompagnata da un deposito cauzionale del 10% della cifra posta come base d’asta.
 

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