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Lunedì, 29 Novembre 2021
Economia

Il coronavirus spaventa i turisti: prenotazioni cancellate fino al 90%

L'allarme lanciato dai consorzi e dalle associazioni di albergatori: in alcune zone della provincia cancellate prenotazioni oltre il 90%

Chissà se basteranno le locandine social che riducono tutto a un Italian Drama a far cambiare idea ai turisti d'Europa e del mondo: nel frattempo, nei giorni purtroppo ancora caldi del coronavirus, in tutta la provincia si registra un boom di disdette, prenotazioni annullate in percentuali che si stimano da un 50% in Valle Camonica, tra il 70 e l'80% in città, fino al 90% sul lago d'Iseo.

Lo riferiscono consorzi e associazioni di categoria, in particolare per le prenotazioni da qui alla fine di marzo, prima di Pasqua, quando tutto sommato gli alberghi erano già abbastanza pieni. Non ci sono né stime né dati ufficiali per il lago di Garda: a Sirmione, comunque, vista la “fuga” dalle prenotazioni per il mese di marzo molti alberghi (tra quelli aperti) hanno dato giorni di ferie “forzate” ai dipendenti.

Crollo di prenotazioni in Valle Camonica

Questo capita anche in città, e pure in Valle Camonica: qui non manca chi sta pensando di posticipare il più possibile la prevista apertura primaverile. Dal punto di vista delle prenotazioni, il tracollo più significativo (come detto) si sarebbe registrato sul Sebino: i dati resi noti dal consorzio di albergatori Lake Iseo Hotels confermerebbero centinaia di cancellazioni, fino al 95% delle prenotazioni già accreditate per marzo.

Accesso vietato agli italiani

Tutto il mondo è in subbuglio, anche per chi è italiano e vuole fare il turista: ci sono Paesi come Giordania, El Salvador, le isole Seychelles e le Mauritius che hanno vietato l'accesso ai cittadini italiani. Altri che invece hanno predisposto un periodo di quarantena per chi viaggia dall'Italia: Romania, Gran Bretagna, Malta, Israele, Polonia, Emirati Arabi, India, perfino la Croazia. Viaggiare ai tempi del coronavirus.

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