Bonus 1000 euro: come fare domanda (da oggi al 13 agosto) e a chi spetta

Da oggi le domande per i "contributi" a fondo perduto per le piccole e medie imprese danneggiate dall'emergenza Coronavirus. Quali sono i requisiti e a quanto ammonta l'aiuto economico. Nessuna fretta, c'è tempo fino al 13 agosto per fare domanda

Si posso presentare da oggi, lunedì 15 giugno, le domande per accedere ai contributi a fondo perduto rivolti alle piccole e medie imprese danneggiate dalla lunghe chiusure imposte dall’emergenza Coronavirus.  Il bonus - previsto dal decreto rilancio-  sarà erogato dall’Agenzia delle Entrate entro una decina di giorni sul conto corrente dei richiedenti che rispettano i parametri indicati dal legislatore.

Nessuna corsa per presentare le richieste, ci sono ben 60 giorni per poterlo fare: la scadenza è infatti il 13 agosto. Il contributo può essere richiesto sia da partite Iva o titolari di reddito agrario, che da società: entrambe le categorie devono essere attive alla data di presentazione dell’istanza per l’ottenimento del bonus.

Come si fa la domanda

Le domande possono essere presentate solo in via telematica, anche avvalendosi dell’ausilio di intermediari già delegati al cassetto fiscale o al servizio di consultazione delle fatture elettroniche. Sul portale dell’Agenzia delle Entrate è stato pubblicato il modello delle domande e le relative istruzioni di compilazione.  Per inviare le richieste si potrà usare un software e il canale telematico Entratel/Fisconline o una procedura web nell’area riservata del portale "Fatture e corrispettivi" dell’Agenzia delle Entrate. Sarà possibile accedere alla procedura con le credenziali Fiscoonline o Entratel dell’Agenzia oppure tramite Spid (Sistema pubblico di identità digitale), o ancora con la Carta nazionale dei Servizi (Cns).

I requisiti

Due i requisiti per ottenere il bonus. Il primo riguarda i ricavi o compensi del 2019,  che non devono essere superiori a cinque milioni di euro. Il secondo riguarda il calo di fatturato e corrispettivi, il cui importo del mese di aprile 2020 deve essere inferiore ai due terzi di quello del mese di aprile 2019. Sono tuttavia previste alcune eccezioni. Alla differenza fra il fatturato e i corrispettivi del mese di aprile 2020 e il valore corrispondente del mese di aprile 2019 si applica una specifica percentuale in relazione all’ammontare di ricavi e compensi. Al richiedente spetta il 20% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 non superano la soglia di 400mila euro, il 15% se gli stessi non superano la soglia di un milione di euro e il 10% se non superano i cinque milioni di euro.

Come si calcola l'ammontare del Contributo

Per calcolare l'ammontare si applica un percentuale alla differenza fra il fatturato e i corrispettivi del mese di aprile 2020 e il valore corrispondente del mese di aprile 2019. La percentuale  cambia in relazione all'ammontare di ricavi e compensi:

  • 20% se i ricavi e i compensi dell'anno 2019 non superano la soglia di 400mila euro;
  • 15% se i ricavi e i compensi dell'anno 2019 non superano la soglia di 1 milione di euro;
  • 10% se i ricavi e i compensi dell'anno 2019 non superano la soglia di 5 milioni di euro.

Il contributo è comunque riconosciuto per un importo non inferiore a 1.000 euro per le persone fisiche e a 2.000 euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche.

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Quali sono le sanzioni

Attenzione agli "errori". Il Fisco farà attenti controlli sul contributo a fondo perduto e nel caso di indebita percezione, il soggetto potrà potrà restituire il bonus spontaneamente con i relativi interessi e versando le relative sanzioni. Qualora il contributo erogato sia in tutto o in parte non spettante sono previste sanzioni pecuniarie e penali.

  • Sanzione dal 100 al 200 per cento
  • la reclusione da 6 mesi a 3 anni
  • Inoltre, nel caso di dichiarazione sostitutiva di atto notorio in merito alla regolarità antimafia mendace o incompleta, si applicano la pena della reclusione da 2 a 6 anni e la confisca di beni e denaro prevista all’art. 322-ter del Codice Penale.
     

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