Economia

Conti online e zero spese: le banche sempre più vicine ai consumatori

Anche Banca Valsabbina lancia i conti correnti online a zero spese: è quanto si apprende dai vertici dell'Istituto di Credito che, da oltre cent'anni, affianca la crescita e lo sviluppo economico del territorio bresciano. Con 70 filiali dislocate in quattro regioni e nove province – lunedì 27 marzo ne aprirà una anche a Milano, in viale Tunisia - 530 dipendenti e un utile che lo scorso anno ha superato i 4 milioni di euro, Banca Valsabbina rappresenta oggi il punto di riferimento tra gli Istituti di credito del Nord Italia, grazie all'affidabilità, alla solidità e al dinamismo che hanno sempre contraddistinto la sua policy aziendale.

Il lancio del conto online, attualmente ad esclusivo appannaggio dei principali colossi digitali, è stato inserito nel suo piano strategico 2017-2019 ed è fissato per la fine dell'anno. Tuttavia, secondo alcune indiscrezioni, i primi test sulla piattaforma web dovrebbero iniziare già nel corso dell'estate.

L'Istituto, che dal 2014 sta registrando una massiccia espansione territoriale, negli ultimi tre anni ha aperto nove nuovi sportelli, approdando anche a Monza, Seregno, Bergamo, Vicenza e Modena. “La nostra priorità sarà il recupero della redditività e la creazione di valore per tutti i nostri soci: cosa non semplice in un'epoca di tassi vicino allo zero”, ha spiegato nel corso di un'intervista il Direttore Generale Tonino Fornari, secondo cui “dalle filiali stiamo raccogliendo segnali molto incoraggianti”.

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Ma le novità non finiscono qui: contestualmente al 'new deal' impresso all'Istituto con i nuovi conti online, è già pronto anche un nuovo logo e un nuovo nome sui quali, però, vige ancora la massima riservatezza. Secondo quanto trapelato nel corso di alcuni incontri, il nuovo brand avrà l’ambiziosa missione di conquistare il mercato italiano, ma per avere ulteriori dettagli dovremo pazientare ancora qualche settimana.

Tra le altre novità che l'Istituto sta portando avanti nell'ottica del suo rilancio, anche due nuovi strumenti messi a disposizione per rilanciare la Pmi italiana. Il primo è un piano da 500 milioni a sostegno delle imprese che lavorano con la Pubblica Amministrazione (soprattutto per aiutarle a far fronte al ritardo dei pagamenti); l'altro è rappresentato da una serie di nuovi strumenti in grado di agevolare le aziende nel conseguimento degli obiettivi fissati nel progetto varato dal Governo “Industria 4.0”, quali l'utilizzo di macchine intelligenti, interconnesse e collegate a internet; la connessione tra sistemi fisici e digitali; le analisi complesse attraverso l’utilizzo dei Big Data.

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