Economia

Grana Padano: otto milioni all’anno per vigilanza, tutela e controlli

Qualità e sicurezza garantita dal Consorzio con oltre 13mila controlli in Italia e all’estero

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BresciaToday

“Tutelare la qualità è un dovere. Ogni anno rinnoviamo l’impegno per offrire un prodotto genuino, sicuro e di provenienza certa. Nel 2011, il Consorzio Grana Padano ha investito oltre 8 milioni di euro per un totale di 13.155 interventi di vigilanza, tutela e controlli, in Italia e all’Estero, con l’obiettivo di garantire trasparenza ai produttori, ai consumatori e al mercato”.

Nicola Cesare Baldrighi, Presidente del Consorzio Tutela Grana Padano, commenta così i dati relativi ai costi sostenuti per le attività di vigilanza, tutela e controllo dal Consorzio nel 2011, durante la relazione tenuta all’Assemblea generale dei soci, che quest’anno prevede l’elezione del Consiglio di Amministrazione per i prossimi quattro anni. “Per combattere in modo ancora più efficace la contraffazione e le imitazioni – aggiunge Baldrighi – abbiamo attivato un team di professionisti che svolgerà un’attività di vigilanza aggiuntiva sul formaggio grattugiato, perché nel 2011 sono state grattugiate 960 mila forme di Grana Padano, ben 60 mila in più rispetto al 2010, ed il trend è in aumento. Vogliamo essere certi, e garantirlo al consumatore, che nelle buste di grattugiato dichiarato Grana Padano, ci sia realmente Grana Padano”.

All’Assemblea un gradito ospite: l’On. Paolo de Castro (presidente Commissione Agricoltura del Parlamento europeo), interviene telefonicamente da Strasburgo, a sostegno del Grana Padano con queste parole: “Stiamo discutendo il nuovo pacchetto qualità in cui, per i prodotti DOP, saranno introdotte norme e strumenti che renderanno più difficile, o impossibile, ‘usurpare’ i nomi di tali eccellenze. Entro l’estate arriveremo ad un accordo tra Parlamento e Commissione europei sul testo definitivo, per attuarlo entro l’autunno”.

“Desidero ringraziare l’On. De Castro per l’impegno dimostrato a livello comunitario – aggiunge Baldrighi –, anche per l’approvazione del Pacchetto Latte, che finalmente introdurrà la programmazione produttiva. Provvedimento opportuno soprattutto alla luce dei dati 2011, dai quali risulta che il Grana Padano ha registrato un incremento produttivo del 7,2% rispetto al 2010, stabilendo il record di sempre con 4.658.957 forme prodotte”. “Nel 2011 l’export è cresciuto ancora del 2,4% - conclude il presidente Baldrighi - arrivando a 1.334.300 forme e con un fatturato di 790 milioni di euro. Paese importatore leader resta la Germania, che ha superato la soglia di 302 mila forme, seguita da Stati Uniti, Svizzera, Francia e Regno Unito, tutti al di sopra delle 100 mila forme importate”.

Il 59% della produzione riguarda caseifici cooperativi, il restante 41% le industrie casearie. Provincia regina si conferma Mantova, che ha prodotto il 27,6% del totale annuo nei suoi 29 Caseifici. Seguono ancora una volta Brescia con 28 Caseifici e il 21,44% e Cremona che con 9 Caseifici ha prodotto il 15,49%. Con il latte del Veneto, lavorato nei suoi 25 caseifici, ma anche fuori regione, è stato prodotto il 17,9% delle forme, mentre i 24 caseifici della provincia di Piacenza hanno garantito il 12,64%.

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