Economia

La Corte d'Appello di Milano accoglie la class action Trenord

Codacons: "Ora si apre la strada per i risarcimenti"

La Corte d'Appello di Milano ha accolto l'azione collettiva nei confronti di Trenord. "Finalmente sono state accolte le tesi delle associazioni di consumatori. Ora si apre la strada per i risarcimenti", ha dichiarato il presidente del Codacons, Marco Donzelli.

In primo grado erano state respinte tutte le class action presentate. Adesso nuova sentenza consentirà la tutela dei consumatori, chiedendo il risarcimento per i pendolari coinvolti nel caos soppressioni del dicembre 2012.

L'associazione di consumatori ricorda di aver chiesto un risarcimento pari a 3650 euro: 2000 euro per "i danni non patrimoniali (biologici e/o morali e/o esistenziali) subiti dagli attori", 500 euro "per ciascun attore per le violazioni delle Condizioni Generali di trasporto, della normativa nazionale e comunitaria", 500 euro "per ogni treno soppresso ovvero per ogni ritardo superiore ai 90 minuti", 500 euro "per le condizioni di viaggio, di attesa, di mancanza di assistenza e di mancanza di informazione subite dai medesimi dal giorno 9 dicembre 2012 e per tutta la settimana sino al 14.12.12", 150 euro "per ogni ora di lavoro perduta a causa dei fatti descritti in narrativa". Inoltre si è chiesto di condannare Trenord "a restituire agli aderenti il corrispettivo del prezzo del biglietto o dell’abbonamento pagati".

Trenord ha invece comunicato che si riserverà "di esaminare approfonditamente l'ordinanza per definire le proprie strategie difensive. La dichiarazione di ammissibilità - continua in una nota - è un passaggio tecnico che lascia impregiudicata ogni valutazione circa la fondatezza nel merito, e sarà comunque limitata a coloro che abbiano legalmente interrotto la prescrizione".


L’azienda sottolinea infine che ai pendolari di tutta la Lombardia era stata offerta la possibilità "di usufruire di rimborsi straordinari relativi agli accadimenti di dicembre 2012".

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