Chiari: chiude la Piceni, attiva dal 1954. A rischio 75 lavoratori

Non si ferma la crisi nel Bresciano. Dopo quasi 60 anni di produzione, rischia ora di chiudere la storica fabbrica di serramenti

Operai in corteo per le vie di Chiari

E’ in programma oggi a Chiari l’incontro tra le organizzazioni sindacali e i rappresentanti aziendali della Piceni.

Per i 75 dipendenti della storica fabbrica di serramenti, attiva dal 1954, la doccia fredda è arrivata qualche settimana fa dalla Ufi Filters, il gruppo veronese a cui fa capo l’azienda, che ha annunciato l’intenzione di chiudere l’unità produttiva di Chiari.

Mercoledì si è svolta per le vie della cittadina una manifestazione culminata in Municipio dove Roberto Bocchio, Segretario generale della Filca Cisl di Brescia, insieme ai colleghi Enzo Bortolini della Cigl, Raffaele Merigo della Uil e Giovanni Madaffaro della Rsu hanno incontrato il vicesindaco Luca Seneci e gli assessori Iris Zini (Attività produttive) e Gabriele Zotti (Bilancio).

Ai rappresentanti dei lavoratori il Comune ha assicurato attenzione e sostegno con l’impegno ad un passo anche da parte dell’Amministrazione civica verso la proprietà per chiedere un ripensamento della decisione di chiusura.

"Nell’incontro del pomeriggio con l’azienda - dichiara Roberto Bocchio - intendiamo verificare tutte le possibilità per salvare l’occupazione (attualmente i lavoratori sono in cassa integrazione, ndr) anche attraverso percorsi di ricollocazione sostenuti da specifici accordi con la proprietà".

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