Né studio e né lavoro: l’emergenza bresciana dei Neet

Acceso dibattito alla Camera del Lavoro di Brescia: in città 3000 giovani tra i 15 e i 29 anni che non studiano e non lavorano, in Italia forse 2 milioni. Le prospettive di una generazione "senza futuro"

Not in Education, Employment or Training. La nuova generazione dei Neet, giovani tra i 15 e i 29 anni che non studiano e che non lavorano. Quelli che, con un po’ di amarezza, sono già stati definiti come “la generazione senza futuro”.

Solo in Lombardia gli under 30 in queste condizioni (dati non ufficiali) dovrebbero essere il 16% del totale, di cui solo 3000 a Brescia, in crescita del 7% rispetto alle rilevazioni del 2009. In Italia potrebbero anche raggiungere i due milioni.

Il tema centrale di un dibattito andato in scena alla Camera del Lavoro, e che ha visto protagonista Oriella Savoldi, della segreteria provinciale. Brescia, ha spiegato, risulta tra le città con il tasso di dispersione scolastica più alto: uno studente su tre “perso per strada” all’uscita dalle scuole superiori.

E i dati, nello specifico, fanno ancora più pensare: i Neet bresciani sono il 30% dei giovani con licenza media, il 20% dei diplomati e il 20% dei laureati. Tra chi non lavora perché di lavoro non ce n’è, e chi invece addirittura il lavoro non lo cerca più.

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