Mercoledì, 23 Giugno 2021
Economia

Diminuiscono le cambiali non pagate: bene anche Brescia

Si attenua la morsa della crisi: in otto mesi i titoli protestati sono scesi nel Belpaese del 4,2 %

Dopo il 'boom' del 2009 in cui la crisi aveva fatto impennare le cambiali protestate, in Italia si torna a pagare: tra gennaio e agosto 2013 sono state circa 640 mila le cambiali non andate a buon fine, il 4,2% in meno rispetto allo scorso anno in termini numerici. Il valore complessivo dei 'pagherò' non pagati è di 1,1 miliardi di euro (-1,6% rispetto al 2012, in termini di valore economico).

E' quanto emerge da una elaborazione della Camera di commercio di Monza e Brianza. Le province più virtuose sono (-86% il valore delle cambiali protestate in un anno), Isernia (-60,2%) e Biella (-48%). Monza e Brianza e Como sono le province lombarde a comparire nella classifica delle 10 più virtuose in Italia.

A Milano il valore dei titoli protestati è diminuito del -9,5%. Nella classifica delle province in cui il valore delle cambiali non andate a buon fine invece aumenta ci sono Avellino (+354,2%), Ravenna e Belluno (rispettivamente +251,5% e 155,5%). Il valore delle cambiali protestate in un anno in Lombardia diminuisce dell'11,1%.


Tra le province virtuose Como, dove le cambiali protestate in circolazione tra gennaio e agosto 2013 diminuiscono del 46,6% in un anno, Monza e Brianza (-39,1%), Brescia (-25,2%), Varese (-17,1%) e Milano (-9,5%).

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