Economia

Il caviale ai Russi? Glielo porta una ditta bresciana

La Calvisius di Calvisano, gruppo AgroIttica Lombardia, da sola vale il 30% del mercato mondiale del caviale: in Russia nel 2015 export di 5 tonnellate. Rimane un cibo da ricchi: un chilo può costare anche 7000 euro

Tartine al caviale dalla pagina Facebook di Calvisius

I comuni mortali spesso lo possono solo sognare: quando costa poco, supera comunque i 1500 euro al chilo. Poi dipende dal tipo di uova: se sono di storione beluga possono arrivare a 7000 euro. Carta (virtuale) canta: questi sono i prezzi disponibili sull'e-shop di Calvisius, il caviale bresciano prodotto a Calvisano dal gruppo AgroIttica Lombardia.

Tutto nacque da un'intuizione, esattamente 40 anni fa: l'azienda aprì i battenti nel 1976, ma nelle vasche si allevavano le anguille. Il colpo 'gobbo' fu la decisione di allevare storioni, per 'spremerli' dalla uova e ricavarci il prezioso, anzi preziosissimo caviale. Sulla tartina o nel cucchiaio: un vero must dell'alimentazione di lusso.

Da James Bond alle cene dei potenti del pianeta: anche il cinema ha gozzovigliato, e non poco, sullo status symbol del caviale. Per ottenerlo il procedimento è complesso: gli storioni devono essere allevati e cresciuti per anni prima di poter produrre il prezioso 'nettare'.

In questo l'AgroIttica, di proprietà del gruppo Feralpi, è all'avanguardia: il caviale bresciano piace parecchio, tanto che solo verso la Russia ne sono state esportate ben 5 tonnellate. Ma c'è di più: a Calvisano viene prodotto (e venduto) il 30% del caviale del mondo. L'azienda occupa in tutto più di 110 dipendenti.

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