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Brescia: Comune non troppo virtuoso ma «fortunato e spendaccione»

Dal 2007 ad oggi una spesa corrente per abitante che continua a salire, mentre la dipendenza dai dividendi (cinque anni fa oltre i 700 euro per cittadino) pone le basi di un'accesa discussione: esiste un'alternativa?

Giusto il tempo di digerire un pranzo luculliano, e magari una cena altrettanto, che vi regaliamo un paio di succulente tabelle che confrontano Brescia e le città ‘competitor’, le città comprese tra i 60mila e i 250mila abitanti, la vicina Verona, oppure Padova e Parma.

La prima tabella è di facile comprensione, tratta dei dati relativi alle spese correnti per abitante dal 2007 al 2011, cinque anni di confronto in cui salta subito all’occhio che Brescia è la più spendacciona, anche se di poco, anche se con misure altalenanti. Lo scontro diretto sembra essere con Parma, ma le cui vicissitudini di bilancio impongono al Comune ducale una netta e continua riduzione per gli anni a venire. Crescono intanto Padova e Verona, nell’anno della rielezione di Tosi, Brescia comunque saldamente in testa, quasi 1300 euro a testa.

La seconda è meno intuitiva ma di sicuro fa più effetto Sono i rendiconti (anche in questo caso dal 2007 al 2011) sul peso dei dividendi e delle entrate “da utili di aziende partecipate”, insomma le celebri municipalizzate comunali, e tutti conosciamo A2A. Brescia che allora è spendaccione ma è anche ‘lucky', fortunata, perché gli utili della multiutility sono decine di volte superiori rispetto alle città ‘competitor’ di cui sopra, nel 2007 addirittura 740 euro per abitante contro i 26,60 che fanno media nazionale, o i poco più di 10 della Parma che in quell’anno cominciò con la sua esponenziale crisi.

Le entrate extra del Comune di Brescia calano anno dopo anno, sembra che l’abitudine al vizio possa ridursi, ma i 177 euro sono sempre altissimi, e nel 2011 si torna a sfiorare i 350. Ma non sarà più così, questo è sicuro: adesso le entrate extra caleranno davvero, i dividendi poi, sempre più ridotti. E’ aperta la caccia ad un’alternativa e ad una soluzione.



Dati IFEL/ANCI –
elaborazione a cura di Cesare Giovanardi

Tabella 1 - Spese correnti per abitante
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Tabella 2 - Entrate da utili di aziende partecipate

tabella 1 - spesa corrente-2

tabella 2 - entrate extra-2

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