Domenica, 13 Giugno 2021
Economia

IMU sui capannoni, a Brescia un rincaro da 1.500 euro

La prima rata dell'Imu sui capannoni subirà un rincaro medio nazionale del 35%. Brescia terza tra le città più colpite dall'aumento

In attesa del decreto che dovrebbe essere approvato nei prossimi giorni, la prima rata dell'Imu sui capannoni subirà, rispetto a quella versata nello stesso periodo dell'anno scorso, un aumento medio nazionale del 35%. A dirlo è la Cgia di Mestre.

Ma per 38 Comuni capoluogo di Provincia su 101 presi in esame, l'incremento della prima rata sarà addirittura del 51%. Tra queste 38 amministrazioni gli Artigiani segnalano che in valore assoluto gli aumenti più significativi si registreranno a La Spezia (+3.647 euro rispetto al 2012), a Taranto (+1.736 euro) e a Brescia (+1.472 euro).

"Con una crisi che non accenna ad allentare i suoi effetti negativi e con una contrazione della liquidità che aumenta di giorno in giorno - commenta Giuseppe Bortolussi, segretario della Cgia di Mestre - è necessario che il Governo eviti questo ulteriore aumento di imposta, abolendo almeno il ritocco all'insù del coefficiente moltiplicatore". La Cgia interviene anche sull'ipotesi di riduzione/abolizione dell'Imu sulla prima casa.


"La proposta di togliere l'Imu sulla prima casa è condivisibile - conclude Bortolussi -. Tuttavia, corriamo il rischio di incorrere in nuovi aumenti dell'Imu sulle attività produttive. Dato che il gettito della prima casa finisce interamente nelle casse dei Comuni, c'é la possibilità, a fronte di questa mancata entrata e di un eventuale ritardo nell'applicazione delle misure compensative, che molti sindaci aumentino le aliquote sugli immobili ad uso produttivo. Uno scenario che dobbiamo assolutamente scongiurare se non vogliamo penalizzare ulteriormente le imprese e di riflesso anche l'occupazione".

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