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Cresce il numero dei bresciani che non riescono a pagare il mutuo

I dati diffusi dall'associazione di tutela dei servizi bancari: rispetto al 2013 +7.6% di pignoramenti ed esecuzioni immobiliari. In tutta Italia oltre 52mila interventi, in crescita dell'11.6% rispetto allo scorso anno

I dati dell’ADUSBEF, l’associazione di tutela degli utenti dei servizi bancari, parlano chiaro: aumenta il numero dei bresciani che non riescono più a pagare il mutuo. Le stime percentuali per l’anno 2014 e di tutta la provincia rilevano infatti un aumento di pignoramenti ed esecuzioni pari al 7.3%: ancora una volta, il segno di una crisi che non si ferma.

Numeri alla mano, 111 pignoramenti in più rispetto al 2013, quando la soglia si era fermata a quota 1517: la crescita del 7% circa, a prima vista ridotta, in realtà è solo la punta dell’iceberg di un boom inaugurato a partire dal 2010. Fino ad allora infatti i pignoramenti annui superavano dai poco il centinaio di unità: poi, la clamorosa impennata generata dalla crisi economica.

E pignoramento fa spesso rima con sfratto, esproprio, confisca. Su questo i dati sono discordanti: i dati diffusi nel 2013 da altre associazioni di categoria riferivano di circa 2000 sfratti, con una media quotidiana di sei sfratti al giorno. Anche se Brescia se la passerebbe meglio delle città vicine, ma pure della media nazionale.

In tutta Italia infatti la percentuale dei pignoramenti, rispetto al 2013, è cresciuta dell’11.6%: in totale se ne contano ben 52606. A stare peggio di Brescia, e solo in Lombardia, ci sono poi Milano, Como e Monza.

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