Economia

Mac: 91 lavoratori in mobilità, all'Iveco la tensione resta alta

Gli operai Fiom: " Vogliamo riconosciuto il diritto al posto di lavoro e ad un piano industriale che garantisca tutti i lavoratori del sito"

Martedì si è svolto presso l’Associazione industriale bresciana l’incontro tra la Mac, le Rsu e le Organizzazioni sindacali.

Durante l’incontro il Sindacato ha chiesto che siano rispettati gli accordi che devono garantire, in caso di situazione di crisi, il posto di lavoro per i lavoratori della Mac e che per poter raggiungere questo obbiettivo si ricorra a diversi possibili ammortizzatori sociali per consentire di far sì che Iveco assorba l’organico di Mac, anche in maniera graduale, così come avvenuto in situazioni recenti.

Mac ha ribadito la non disponibilità a discutere delle proposte sindacali e ha annunciato che intende aprire per la prossima settimana la procedura di mobilità e di arrivare alla cessazione di ogni attività dall’inizio del 2013.

"Se ciò fosse confermato saremmo di fronte ad un fatto gravissimo - commenta la Fiom -. Infatti, non solo si procederebbe al licenziamento di 91 lavoratori, ma anche l’accordo del 2009, che prevedeva lo sviluppo produttivo ed occupazionale del sito Iveco, sarebbe in questo modo smentito e si creerebbe così il presupposto per ridiscutere un nuovo piano industriale per il sito Iveco, che non potrà essere purtroppo in un tempo breve, aumentando le aspettative sugli investimenti che da tempo si stanno aspettando sui nuovi modelli".

I lavoratori della Mac hanno, dal primo pomeriggio di martedì, iniziato le agitazioni con sciopero e presidio alla portineria delle merci.

Ieri, la Fiom ha scioperato fuori dell'Iveco, con la produzione bloccata dagli operai in protesta, che non hanno fatto passare i camion dai cancelli finché non è stata fissata, nel pomeriggio, una riunione in prefettura sulla crisi occupazionale. I picchetti saranno tuttavia solo allentati, e continueranno a oltranza. Martedì, sempre in prefettura, un nuovo tavolo in cui si cercheranno di trovare soluzioni per ridurre l'impatto sui lavoratori: si apre infatti oggi, per i 91 operai Mac, la procedura di mobilità.


"La scelta di Mac e il mancato intervento di Iveco - commenta ancora la Fiom - aprono nella nostra città e nel più grande stabilimento bresciano una situazione che può portare ad un aumento del disagio che da tempo i lavoratori stanno sopportando e che manifesteranno nelle forme più opportune per poter giungere a delle soluzioni a problemi che altri hanno aperto. Vogliamo riconosciuto il diritto al posto di lavoro e ad un piano industriale che garantisca tutti i lavoratori del sito".

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