Martedì, 21 Settembre 2021
Economia Via Volturno

MAC-Iveco, cala il sipario: saltano gli 84 operai. Mobilitazione permanente

I lavoratori rifiutano l'ultima mediazione in Prefettura. Iveco dà corso agli atti per la messa in mobilità degli operai. Cisl contro la Fiom: "Vuole un campo di battaglia contro la Fiat"

Gli operai della MAC-Iveco hanno sostanzialmente respinto l’ultima proposta di mediazione raggiunta in Prefettura e l’azienda ha dato corso agli atti per la messa in mobilità degli 84 operai.

Per contro risposta, da oggi inizia la protesta degli operai iscritti alla Fiom, che hanno scelto di restare in assemblea permanente davanti ai cancelli dell’Iveco.

Intanto, la Cisl attacca duramente il sindacato guidato da Landini, accusandolo di voler far diventare Brescia, attraverso la MAC, uno dei poli della lotta contro la Fiat: "Lo scontro rischia di ridurre da 30 a 12 mesi la possibilità di utilizzo della cassa integrazione e di far perdere ai lavoratori disposti a cercare un’altra occupazione gli incentivi previsti nell’ultima proposta di mediazione definita in Prefettura".

A fianco della Fiom si schiera invece SEL, che definisce "inaccettabile e provocatoria la decisione della MAC di mettere in mobilità i suoi dipendenti, aprendo la porta al licenziamento di tutti".


"La Mac e l’Iveco hanno gravissime responsabilità - scrive ancora SEL in un comunicato -. La prima per avere fatto muro, togliendo ogni possibilità di trovare un accordo che salvi i posti di lavoro e la seconda per essersi rimangiata un accordo che prevedeva il riassorbimento dei lavoratori in caso di dismissione della MAC. Tutto questo in un contesto generale gravissimo che solo a Brescia ha visto una media di 31 licenziamenti al giorno nel mese di novembre".

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