Economia

Brescia: 40mila persone sole, ma vivere costa il doppio

I dati Istat sull'evoluzione della famiglia bresciana: nel 2012 oltre 40mila famiglie 'mono', composte da una sola persona. Single è bello? La spesa quotidiana, per le persone sole, pesa quasi il doppio che ad un nucleo familiare

Vita da single (Fonte: Flickr)

Una società sempre più ‘americana’, conseguenza naturale (o quasi) della ciclicità dello sviluppo economico: tanti i fattori coinvolti, e su tutti la questione demografica, l'invecchiamento della popolazione, la crescita 'autoctona' sotto lo zero. Anche Brescia, come l’Italia intera, si adegua alle tendenze dei Paesi nordici, o d’oltreoceano: sempre più single, sempre più famiglie ‘mono’.

I dati Istat riferiti al 2012 infatti parlano chiaro: oltre 40mila famiglie ‘single’, composte da una sola persona, che tutte insieme fanno il 43% del totale. Ovviamente si parla della città, sempre un ‘passo’ più avanti che la Provincia: ma attenzione, non sempre i ‘single’ sono giovani, perché la quota più considerevole è rappresentata dalle donne sole, di cui il 50% o poco più in realtà ha già superato i 60 anni, e da un pezzo.

Vita da single. Bella o brutta che sia, il libero arbitrio ancora ce lo concediamo, sicuramente costa cara. Ben più, in proporzione, di una vita ‘familiare’. Lo conferma ancora l’Istat, con i dati medi sulla cosiddetta “spesa quotidiana”: in un anno un single spende circa 1500 euro, una famiglia (e solo di tre persone) poco più di 2200.

Si conta e si divide, si riportano gli addendi. La persona sola spende quasi il doppio, per il suo vivere quotidiano. Forse la volta buona, visti i tempi che corrono, che ci si guarda intorno, per trovar l’anima gemella.

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