Economia

Brescia è la "patria" delle discariche: attivi 147 impianti in tutta la provincia

La nostra provincia è la prima in assoluto, in tutta Italia, per materiale smaltito per chilometro quadrato: 13 volte sopra la media nazionale

Foto d'archivio

La terra delle discariche: sono ben 147 gli impianti di stoccaggio e smaltimento di materiali (anche pericolosi) attivi in tutta la provincia di Brescia, per un totale di oltre 57 milioni di metri cubi di rifiuti. A questi potrebbero aggiungersene altri 6 milioni e poco più: a tanto ammonta infatti la “quota” di nuove discariche che potrebbe aggiungersi da qui ai prossimi anni nel territorio provinciale, in parte solo richieste e in parte già autorizzate (ricorsi permettendo). 

Smaltimento rifiuti: 13 volte sopra la media nazionale

Sono questi i dati resi noti dall'ultimo studio dell'Osservatorio sulla criminalità organizzata firmato dall'Università degli Studi di Milano e pubblicato dal Giornale di Brescia, da cui si evince il triste primato bresciano: la nostra provincia è al primo posto in assoluto, in Lombardia e in Italia, per la media di rifiuti che vengono smaltiti per chilometro quadrato, pari a 13 volte la media nazionale.

Rezzato: lo stop alla discarica Castella 2

In merito a nuovi e vecchi impianti di smaltimento, è notizia di questi giorni lo stop giudiziario per la realizzazione della nuova discarica Castella 2 di Rezzato, su cui il Comune (e i municipi vicini) e gli ambientalisti battagliano ormai da anni. Il diniego alla realizzazione del nuovo sito di stoccaggio è stato firmato dal Consiglio di Stato (l'impianto avrebbe dovuto fagocitare fino a 900mila metri cubi di rifiuti).

Impianti in arrivo: 6 milioni di metri cubi

Ma è ancora lungo l'elenco delle discariche che sono già state o potrebbero venire autorizzate, o sui pendono ricorsi da una parte (cittadini e Comuni contrari) e dall'altra (le società che chiedono di poter avviare l'attività): tra le tante, ricordiamo il nuovo impianto da oltre 1,3 milioni di cubi nell'ex cava Fenil Novo di Ghedi, nell'Ambito estrattivo 39, oppure la discarica Macogna, già attiva, per cui è stata fatta richiesta di un ampliamento da quasi mezzo milione di metri cubi. Tra le discariche attive, infine, impossibile non citare il “fenomeno” Montichiari, dove tra Vighizzolo e dintorni si contano almeno una dozzina di impianti.

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