Economia

IMU, Cgil contro il taglio indiscriminato: "Regalo ai ricchi"

"Abolirlo completamente non serve a nulla. Chi paga poi i servizi sociali?"

"Il governo delle larghe intese toglie ai poveri per dare ai ricchi". A denunciarlo è la Segreteria Camera del Lavoro Brescia, secondo cui le capacità comunicative di Silvio Berlusconi, "note da tempo", sono state in grado di ammaliare anche i vecchi oppositori politici ora alleati.

La vicenda dell'Imu è emblematica. Per mesi è stato detto che i problemi sono altri, "quelli del cuneo fiscale, delle tasse sui redditi troppo alte, dei pagamenti per le piccole imprese, dell'Irap, del finanziamento della cassa integrazione in deroga e via dicendo". Ora, invece, si parla solo di Imu.

"A questo punto, altri già lo fanno seppur in modo diverso, i numeri li diamo anche noi - scrive in una nota la Cgil -. Dei 2,7 miliardi di gettito Imu sulla prima casa a livello nazionale, 400 milioni sono quelli che riguardano le case civili e popolari e 2,3 miliardi quelli che riguardano case signorili, ville e castelli. A Brescia, dei 110 milioni incassati complessivamente, poco più di 75 sono quelli rimasti nelle disponibilità del Comune. E, di questi, 13 milioni sono quelli derivanti dalla prima casa (da quelle popolari alle ville in Panoramica per intendersi)".

Insomma, per il sindacato è in corso una grande operazione ideologica ma anche di sostanza. Già ora ci sono esenzioni e detrazioni per la prima casa: "Restano alcune storture da risolvere per dare respiro ai ceti medi e bassi, ma da qui a togliere l'Imu sulla prima casa per tutti ce ne passa parecchio. Se l'operazione andasse in porto a trarne reali vantaggi sarebbero solo i proprietari di case signorili, i ceti alti per capirsi, e a essere penalizzati sarebbero i ceti medi e bassi. Al di là dell'iniquità, un'operazione che non ha nemmeno logica economica".

L'Imu (anche sulla prima casa) esiste ovunque nel pianeta e toglierla comporta altre tasse (sui redditi) o, in alternativa, il taglio di servizi a livello locale.

A Brescia, negli ultimi anni, l'Amministrazione ha già tagliato parecchio negli ultimi anni, basti pensare alla riduzione - dal 2011 - dell'11% alle spese sul sociale e del 37% su quelle per la cultura: "Fa impressione quindi vedere i manifesti per strada di ringraziamento «A Silvio» per il taglio dell'Imu da parte della maggiore forza politica che sostiene la giunta cittadina. Nelle altre città i sindaci responsabili si chiedono come faranno a finanziare il welfare locale già in crisi. Qui invece si fa festa - conclude il sindacato -, in un eterno presente, in attesa del voto di fine maggio e dimentichi dei 30 milioni di deficit del bilancio comunale con i quali la prossima amministrazione dovrà fare i conti".

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