Il 'crac' del formaggio da mezzo miliardo: arrestati due imprenditori

In manette i fratelli Arturo e Severino Medeghini, i leader del caseario con sede a Mazzano e che negli anni hanno lasciato a casa oltre 250 dipendenti. Indagini in corso dal 2010, il 'buco' può valere mezzo miliardo di euro

Un passivo che potrebbe valere quasi mezzo miliardo di euro. Quasi 150 lavoratori che non hanno potuto usufruire di qualsiasi ammortizzatore sociale. Il 'crac' che ha coinvolto tutte le aziende del gruppo. Infine l'arresto dei fratelli che l'azienda la 'comandavano' davvero, a conclusione di un'indagine aperta addirittura nel 2010.

Si chiude così l'amara vicenda della Medeghini Spa, il gruppo dell'agroalimentare con sede a Mazzano e che controllava anche l'industria casearia Medeghini Sas e la Borghetto. Un fallimento vecchio ormai di anni, una bancarotta e falso nelle scritture contabili, e che hanno portato all'arresto - da parte della Guardia di Finanza - di Arturo e Severino Medeghini.

E' successo tutto in fretta, tra il 2010 e il 2011, a seguito delle prime perdite accertate (oltre 100 milioni di euro) e che si accompagnavano ai mancati pagamenti di alcuni operai, in tutto i dipendenti erano ben 260, al lento declino dell'azienda che controllava fino ad una quindicina di società. Il gruppo si occupava quasi esclusivamente di industria casearia, con basi operative sia in Lombardia che in Emilia Romagna.

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