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Il "cartello del tondino" bresciano: multe per 83 milioni di euro

La sentenza del Tribunale antitrust dell'Unione Europea: dal Lussemburgo partono le sanzioni per le acciaierie bresciane, le componenti di un vero e proprio "cartello del tondino"

Una vasta organizzazione che coinvolgeva diverse aziende bresciane dell’acciaio, già definito come un vero e proprio “cartello del tondino”. E che per oltre un decennio, dal 1989 al 2000, avrebbe fatto il bello e il cattivo tempo sul mercato della produzione dell’acciaio.

Il Tribunale dell’Unione Europea con sede in Lussemburgo avrebbe dunque deliberato, come riportato dal Corriere della Sera, una multa milionaria in perfetto stile antitrust. Circa 83.5 milioni di euro, che dovranno essere sborsati anche da alcune acciaierie della nostra provincia: quelle che gestivano il detto “cartello” nel settore dell’edilizia, con i tondini per il cemento armato.

Tre aziende in doppia cifra: quasi 15 milioni di euro di multa alla Lucchini, più di 10 milioni alla Feralpi e alla Valsabbia Investimenti. Insieme a loro l’Alfa Acciai, multata per 7 milioni, le Acciaierie Leali per 6 milioni, la Iro di Odolo per oltre 3.5 milioni. Già multata, ma con sanzione appena ridotta, anche la Riva Fire, che dovrà sborsare la bellezza di 26 milioni di euro.

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