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Foto d'archivio

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L’ombra dei 70 licenziamenti alla Bialetti: "Salvi fino a giugno"

Separati in azienda alla Bialetti Industrie di Coccaglio: mobilità volontaria per 15 lavoratori firmata da Fim e Uilm, rifiutata dalla Fiom. Fino a giugno contratto di solidarietà per 197 lavoratori: l’azienda prevedeva 70 esuberi

Acque agitate alla Bialetti Industrie di Coccaglio, che oggi occupa ancora 217 dipendenti. Ma sarebbero addirittura 70 gli esuberi programmati dall’azienda: motivo per cui già lo scorso anno è scattato l’accordo per un contratto di solidarietà - al 50% - e che coinvolge 197 lavoratori.

Negli ultimi giorni l’azienda ha proposto la mobilità volontaria per 15 lavoratori, nove operai e sei impiegati. L’intesa è stata firmata solo dai sindacati metalmeccanici di Fim e Uilm, ma rigettata invece dalla Fiom.

“Il contratto di solidarietà ha permesso di mantenere inalterato il livello occupazionale, evitando così le gravi ricadute sociali dei licenziamenti – spiega Massimo Capelletti della Fiom di Brescia – Noi eravamo disposti a sottoscrivere un accordo di mobilità ma solo se in grado di accompagnare i lavoratori alla pensione. A queste condizioni non ci stiamo”.


I termini per il contratto di solidarietà scadono il 5 giugno dell’anno prossimo: “Fino ad allora – continua Capelletti – abbiamo comunque la copertura salariale, e non si esclude la possibilità di poterlo rinnovare. Anche nell’ipotesi di una ripresa produttiva”. In primavera si vedrà.

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