Lunedì, 21 Giugno 2021
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Assemblea Ubi Banca, già in 10mila. Scoppia il caso deleghe

Grande partecipazione sull'onda della sfida all'attuale gestione lanciata da Giorgio Jannone e Andrea Resti

Numeri record per l'assemblea di Ubi Banca chiamata a scegliere i nuovi vertici dell'istituto: le richieste di partecipazione hanno già sfondato quota diecimila e, se dovessero proseguire con questo ritmo, potrebbero attestarsi tra le 15 e le 20 mila. Ad agitare le acque tradizionalmente poco mosse della popolare e a spingere i soci alla partecipazione, c'é la sfida lanciata alla gestione attuale dalle liste guidate dall'imprenditore Giorgio Jannone e dal professore Andrea Resti, nate nell'insoddisfazione di una parte del mondo di Ubi Banca per l'andamento del titolo, i risultati della banca e una governance complessa e costosa.

Proprio Jannone, da mesi particolarmente critico verso l'attuale gestione, ha lanciato nuove pesanti accuse al gruppo dirigente di Ubi, ritenuto colpevole di utilizzare la struttura della banca e la rete di filiali per raccogliere deleghe in bianco da spendere nell'assemblea del prossimo 20 aprile a sostegno della lista del consiglio di sorveglianza uscente, espressione della 'continuita'' con gli attuali vertici.

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L'ex parlamentare del Pdl, in un esposto alla Consob e a Bankitalia, presentato oggi anche al Tribunale di Bergamo, cita un comunicato video del direttore generale del Banco di Brescia, Roberto Tonizzo, che lo scorso 3 aprile "alla presenza obbligatoria dei referenti territoriali" della banca "ha richiesto a tutta la rete di richiedere ai clienti i biglietti di ammissione all'assemblea e le deleghe ivi prestampate". "La frenesia di raccogliere deleghe", attraverso chiamate fatte ai soci dai telefoni di Ubi, è stata tale "dall'aver coinvolto via telefono decine di sottoscrittori" della lista di Jannone, inclusi "due candidati al consiglio di sorveglianza", "tutti disposti a testimoniarlo, unitamente ad alcuni rappresentanti sindacali nelle sedi competenti".

Contro la sollecitazione di deleghe in bianco si è espressa anche la Fabi che ha invitato i suoi iscritti "al puntuale rispetto" della normativa ricordando che è vietato "sollecitare la raccolta di deleghe e che le stesse non possono essere rilasciate 'in bianco'". Non entra in polemica, invece, Resti: "i dipendenti Ubi sono adulti e capaci di scegliere. Non ci piacciono le polemiche ma i programmi". Ora si tratterà di vedere se Jannone sarà in grado di provare le sue accuse: la pratica illegittima di utilizzare la struttura della banca per raccogliere deleghe in bianco a favore dell'attuale blocco dirigente, avrebbe infatti conseguenze a livello di authority.

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