Covid-19, ci sono i primi soldi per gli ammortizzatori sociali agli artigiani

Più di 5.000 le domande presentate dalle imprese artigiane della provincia di Brescia per mettere in protezione 22.730 lavoratori dipendenti.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BresciaToday

“Solo di mio ne ho firmati 1.200 di accordi sindacali, per lo più nel settore artigiano del tessile e gomma, e quasi altrettanti la mia collega, Cristina Sanzogni, che invece è più concentrata sull’artigianato metalmeccanico.” Orgoglioso, Andrea Cassago, delegato di bacino dell’Artigianato della UIL bresciana, nel guardare i risultati.

Più di 5.000 le domande presentate dalle imprese artigiane della provincia di Brescia per mettere in protezione 22.730 lavoratori dipendenti. Molti di costoro in queste settimane sono a riposo, spesso forzato, come parrucchieri ed estetisti le cui attività sono chiuse per decreto, in altri casi perché la crisi sta mordendo anche le attività artigianali.

“Meno male che nel frattempo sono possibili, almeno per i lavoratori dipendenti, gli ammortizzatori sociali, una cassa integrazione specifica che assicura l’80 % dello stipendio e il versamento dei contributi buoni per la pensione.” Il tutto a carico dal Fondo di Solidarietà della Bilateralità Artigiana (FSBA). In attesa di tempi migliori o, almeno, del lento uscire da questa emergenza sanitaria che sta sempre più manifestandosi come crisi economica, produttiva e occupazionale.

“E, una volta tanto, saranno proprio i lavoratori dipendenti del Comparto artigiano ad essere tutelati prima di tanti altri che si trovano, ahimè, nelle medesime condizioni di disagio e di necessario sostegno economico - fa rilevare Cassago - E’ un grande lavoro che impegna, a livello nazionale, la macchina del Fondo di Solidarietà Bilaterale dell’Artigianato, a cui compete il pagamento degli ammortizzatori sociali ai lavoratori dipendenti del Comparto artigiano sospesi dal lavoro in ragione del Coronavirus. Ma un grande impegno è richiesto anche ad ELBA, l’Ente Bilaterale dell’Artigianato Lombardo, per raccogliere le domande, verificare la regolarità contributiva delle aziende, registrare le effettive assenze dei lavoratori, fare i calcoli affinché si possa pagare questa speciale cassa integrazione. Passata Pasqua si cominceranno a vedere i conti esatti ed a pagare: direttamente i lavoratori dipendenti del Comparto artigianato, direttamente con accredito sul loro conto corrente.”

Anche per la Lombardia, infatti, sono già messe a disposizione le somme perché si possa cominciare ad erogare il dovuto. E si proseguirà a ritmi accelerati, perché nessun imprenditore artigiano venga lasciato senza supporto e nessun lavoratore dipendente da azienda artigiana si trovi senza reddito.

“Al momento si fa conto di impiegare le risorse economiche accantonate negli anni dal Fondo (anche se parte di quelle somme vanno preservate per l’ordinaria attività di sostegno al reddito nelle situazione di crisi produttiva) e sulle somme conferite con decreto qualche giorno fa. Ma molti più soldi serviranno per pagare gli ammortizzatori sociali a tanti soggetti per le 9 settimane previste e versare, in parallelo, i contributi previdenziali. Non per nulla - segnalano dalla UIL nazionale - il Fondo e le parti sociali costitutive, Associazioni Artigiane o Sindacati che siano, hanno cominciato a battere cassa al Ministero dell’Economia. Servono tanti soldi e, soprattutto, servono subito.” Ancora Cassago: “Sono molto soddisfatto che anche da noi si sia lavorato all’unisono, Sindacati e Associazioni datoriali, al fine di riuscire presto ad erogare ai lavoratori dipendenti del Comparto artigiano le somme spettanti. A dimostrazione che la bilateralità, se ben messa in campo, funziona ed è fondamentale. E, altrettanto, sono convinto che il rapporto, corretto e rispettoso delle prerogative e delle funzioni di ognuno, sviluppato in queste settimane con molti Consulenti del lavoro darà buoni frutti, anche in prospettiva. E se oggi siamo riusciti a semplificare procedure e velocizzare il tutto, domani sapremo collaborare nell’interesse delle imprese e, soprattutto per quanto ci riguarda, per la realizzazione dei diritti dei lavoratori dipendenti del Comparto Artigianato bresciano. Imprese artigiane e loro dipendenti, che sono una delle ricchezze di questo territorio. Che, passata l’emergenza epidemia, sarà fra i primi a rialzarsi, proprio anche grazie a questa sua grande forza.”

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