rotate-mobile
Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Economia Limone sul Garda

Acciaieria Valsugana, lavoratori: «Sì a intesa Fim e Fiom»

Due anni di cassa integrazione straordinaria per far ripartire la produzione

L'assemblea dei lavoratori della Acciaieria Valsugana di Borgo, in Trentino, conferma l'intesa siglata da Fim Cisl e Fiom Cgil: due anni di cassa integrazione straordinaria per far tornare a regime la produzione.

Ora si attende lo sblocco della situazione a Brescia. I lavoratori sono 102 e il gruppo Klesch per il subentro dell'azienda metallurgica svizzera nella gestione dello stabilimento di Leali spa nei mesi scorsi aveva chiesto l'ammissione alle procedure concorsuali ai tribunali di Trento e Brescia.

L'accordo, che si concretizzerà quando i due tribunali omologheranno i concordati per gli stabilimenti di Brescia e Borgo, prevede tra l'altro il mantenimento in forza di tutti gli attuali dipendenti e un periodo di cassa integrazione straordinaria per riorganizzazione di massimo 24 mesi.

La produzione di acciaio a Borgo è ferma dall'autunno dello scorso anno quando la società Acciaieria Valsugana SpA e la sua capofila, Leali spa, proprietaria di altri due stabilimenti siderurgici nel bresciano, a Odolo e a Roé Volciano, chiesero l'ammissione al concordato preventivo.


Il tribunale di Trento, lo scorso 6 aprile, ha già ammesso la società Acciaieria Valsugana al concordato preventivo, mentre ancora si attende quella per il resto del gruppo Leali spa.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Acciaieria Valsugana, lavoratori: «Sì a intesa Fim e Fiom»

BresciaToday è in caricamento