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A2A, Idv: "Necessario un cambio di strategia nella gestione"

Per il consigliere regionale dell'Idv Francesco Patitucci, "A2A ha le casse vuote e deve cambiare rotta: non può continuare a bruciare rifiuti che arrivano da ogni parte d'Italia"

Un "cambio di strategia" nella gestione di A2A, la società partecipata del Comune di Brescia e Milano che si occupa di energia e di smaltimento dei rifiuti.

E' l'auspicio del gruppo regionale dell'Idv, che oggi ha organizzato un incontro al Pirellone sul 'passato e futuro' della multiutility nata nel 2008 dalla fusione tra la milanese Aem e la bresciana Asm.

"Questo matrimonio ha portato benefici solo a Milano - ha spiegato il consigliere regionale dell'Idv Francesco Patitucci - mentre per Brescia ha portato conseguenze negative anche per quanto riguarda le prospettive occupazionali. A2A ora ha le casse vuote e deve cambiare rotta - ha proseguito - non può continuare a bruciare rifiuti che arrivano da ogni parte d'Italia perché i cittadini sono al limite della sopportazione".

L'auspicio per il futuro è che si aumenti la raccolta differenziata a Brescia, "una delle città più inquinate d'Italia". Al convegno, oltre agli esponenti dell'Idv e al capogruppo regionale Stefano Zamponi, hanno partecipato tecnici come l'ingegnere Renzo Capra, ex presidente di Asm. Che si è soffermato sugli investimenti all'estero di A2a, come quelli in Montenegro. "Dal punto di vista imprenditoriale non avevano i numeri - ha sottolineato - gli investimenti vanno fatti se portano un vantaggio economico".
 

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