Economia

L’affare da milioni di euro: azienda bresciana apre stabilimento in Russia

Il gruppo ha investito più di 55 milioni e mezzo solo lo scorso anno

La Fondital di Vestone

Finisce un'epoca, ne comincia un'altra: nell'anno dei record di sempre, o quasi (con un fatturato da 833 milioni e un utile netto di quasi 43) il gruppo Fondital cambia nome, diventerà Silmar (in onore di Silvestro Niboli, fondatore e presidente onorario, e della moglie Margherita) e intanto si prepara a inaugurare il nuovo stabilimento in Russia, che produrrà caldaie e radiatori a meno di mezzo migliaio di chilometri da Mosca.

Lo scrive il Giornale di Brescia: dalla Valsabbia all'Oriente il passo non è stato breve, ma che passo. Il gruppo che ha il quartiere generale a Vestone ha investito più di 55 milioni e mezzo solo lo scorso anno: poi l'utile netto da record, il fatturato che prima o poi arriverà al miliardo, i dipendenti che oggi sono quasi 2900 (oltre 1500 in Italia e oltre 1300 all'estero).

Il nuovo gruppo Silmar continuerà dunque a controllare la Fondital, la Raffmetal, la Valsir e la Marvon, che a loro volta controllano o partecipano in altre aziende, in Italia e all'estero. E intanto si guarda verso est, verso la “grande Russia”.

La nuova fabbrica dovrebbe cominciare a produrre già dai primi mesi del 2018: il conto alla rovescia e d'obbligo. Il piano industriale prevede in una prima fase la produzione di 5 milioni di caloriferi e 20mila caldaie, con 150 addetti impiegati sul posto.

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