Cronaca

"Mi tradiva con Stefano, avevo paura che mi portasse via i figli: ho perso la testa"

Prosegue il processo di Gianluca Lupi, 41 anni, accusato di omicidio: nel maggio di un anno fa avrebbe colpito la compagna Susy con 14 coltellate, di cui 5 mortali

I carabinieri sul luogo dell'omicidio a Milzano, 8 maggio 2020 ANSA/ FILIPPO VENEZIA

Ha affidato a una lunga missiva, poi letta in aula, il racconto del suo stato d'animo, l'ennesima confessione per quanto accaduto nel maggio scorso, il ricordo dei tre figli che non ha esitato a definire “i miei piccoli tesori, che non vedranno più la loro mamma e per chissà quanto anche il loro papà, se mai lo vorranno rivedere”. Così Gianluca Lupi, 41 anni, ha parlato in aula nel corso del processo – la prossima udienza sarà a metà maggio – che lo vede alla sbarra per il brutale omicidio di Zsuzsanna Mailat, 38 anni, la sua ex compagna uccisa a coltellate l'8 maggio scorso, nella sua abitazione di Milzano.

L'intervento disperato della figlia più grande

Secondo quanto ricostruito, i due avevano appena cenato insieme e il giorno successivo si sarebbero dovuti incontrare di nuovo per definire i termini della separazione. Da lì sarebbe nata l'accesa discussione che poi sfocerà in tragedia: tra urla e sangue, anche la figlia (oggi 17enne) della coppia avrebbe cercato di intervenire per salvare la vita a mamma Susy. “Ho visto papà con un coltello alla gola di mamma”, ha raccontato in aula la ragazza.

La donna, come riferito dagli esiti dell'autopsia, venne uccisa con un coltello da cucina, con una lama di 18 centimetri, colpita ben 14 volte di cui cinque con esito mortale. Sarebbe stata proprio la figlia più grande a chiamare il 112. Tra i primi a intervenire anche il sindaco Massimo Giustiziero, che si trovò faccia a faccia con Lupi a pochi attimi dalla tragedia.

"Mi tradiva con Stefano, ho perso la testa"

Il 41enne ha scritto (e detto) di non voler trovare giustificazioni, e di fatto non ce ne sono. Non basta ricordare i problemi della pandemia, e nemmeno la gelosia – pare che la donna avesse un'altra relazione con tale Stefano, conosciuto in vacanza – o i problemi di salute del figlio più piccolo, nato con una grave disabilità. “Mi tradiva con Stefano, avevo paura che mi portasse via i figli: ho perso la testa”, avrebbe riferito ancora Gianluca Lupi. Rimane solo un atto disumano e brutale: la compagna di una vita, una giovane madre uccisa a coltellate, tra le mura di casa. 

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