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Scarsa collaborazione, sindaco chiede l'allontanamento dei richiedenti asilo

Si sarebbero rifiutati di sistemare un sentiero, da qui la richiesta di spostamento e sostituzione

Un sentiero che attraversa il parco delle Piramidi aveva bisogno di sistemazione, il sindaco ha chiesto ai richiedenti asilo di occuparsene ma loro, sentendosi "sfruttati", si sarebbero rifiutati. Succede a Zone, dove negli ultimi giorni è cresciuta la tensione tra l'amministrazione del sindaco Marco Zatti e il gruppo di 24 giovani, tra i 20 e i 25 anni di età, ospitato presso l'ex ristorante-albergo La lucciola, oggi Ostello Trentapassi. 

Il primo cittadino, intervenuto sulle colonne del Giornale di Brescia, parla apertamente di prepotenza e maleducazione da parte degli immigrati, comportamenti che gli avrebbero dato fastidio soprattutto perché il lavoro chiesto non era per nulla impegnativo ed avrebbe richiesto solo mezza giornata di lavoro. Da qui la richiesta al Prefetto di Brescia di trasferire i giovani, e richiederne altri, con la speranza che siano più collaborativi. 

Il Prefetto, pur consapevole che non si possono obbligare i richiedenti asilo a lavorare, ha  deciso di accogliere la richiesta, scontentando però gli immigrati: solo l'intervento delle forze dell'ordine ha calmato gli animi nell'ostello, mettendo in stand-by il trasferimento, in attesa di una decisione definitiva da parte del Prefetto. 

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