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«Guardavo Dragon Ball, poi lo zio ha abusato di me»: condannato a 8 anni di carcere

I ricordi, nascosti a lungo nella mente, sono riaffiorati e hanno portato alla condanna dello zio della giovane.

Viveva nella famiglia della sorella, in un paese della Bassa, sotto lo stesso tetto della nipotina di soli 8 anni. A distanza di 13 anni dai fatti, ieri mattina presso il Tribunale di Brescia si è concluso con una condanna il processo di primo grado nei confronti di un uomo di 35 anni africano, residente da anni nella nostra provincia. 

I fatti. Una giovane donna ora maggiorenne, qualche anno fa, quando di anni ne aveva 12, ha ricordato che all'età di 8 anni subì violenze sessuali da parte dello zio, fratello di sua madre, che all'epoca era 22enne. Per quattro anni il ricordo è rimasto nascosto nella sua mente, per poi emergere pian piano e, sei anni dopo, darle il coraggio di denunciare tutto, con i familiari e poi con le forze dell'ordine. 

Il racconto della giovane è stato circostanziato: «Era il 2008 e avevo otto anni. Quel giorno c'era il sole, ricordo la finestra aperta e il cartone animato di Dragon Ball in televisione. Poi lo zio ha abusato di me». Alcune delle dichiarazioni della vittima sono state verificate dalla difesa, che ha avanzato dubbi sulle testimonianze. Dopo aver chiesto a Mediaset, l'avvocato ha affermato che il cartone animato Dragon Ball non era programmato all'orario riferito dalla giovane, e addirittura lo zio sarebbe stato all'estero nei giorni indicati dalla nipote. L'avvocato ha già annunciato il ricorso. 

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