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Mercoledì, 21 Febbraio 2024
Cronaca

Giovane barista assassinata, l’appello del padre: "Chi sa, ci dica dov'è"

Ricerche ancora senza esito

Sabato pomeriggio 500 persone sono scese in piazza per manifestare solidarietà alla famiglia di Yana Malayko: la 23enne ucraina che viveva a Castiglione delle Stiviere, per il cui omicidio è stato arrestato l'ex fidanzato, il 34enne moldavo Dumitru Stratan. 

A denunciare il delitto ai carabinieri sarebbero stati la sorella di Stratan, Cristina - con cui Yana condivideva l'appartamento e anche il lavoro, all'Event Coffee di Castiglione chiuso da qualche giorno per "motivi familiari" - e un amico, a cui entrambi il presunto assassino avrebbe confessato di averla uccisa. Le immagini delle telecamere esterne al palazzo avrebbero ripreso Yana entrare per prima, e poi più tardi Dumitru: lei non sarebbe più uscita e invece il 33enne sarebbe stato visto trasportare un grosso sacco. Stratan è in carcere con l'accusa di omicidio volontario e occultamento di cadavere, ma si è avvalso della facoltà di non rispondere ed è rimasto in silenzio davanti agli inquirenti. 

Il corpo della giovane barista non è più stato trovato. Le ricerche erano anche state estese ai confini bresciani: in particolare, uomini e mezzi hanno  esplorato parte del territorio di Lonato, in una zona di aperta campagna subito dopo la località Valle di Castiglione, tra la sorgente del Rudone e le Fornaci romane. Nel corso della manifestazione di ieri il padre Oleksander Malayko ha ribadito l'appello: "Chiedo aiuto a coloro che volessero spendere un po' del loro tempo per effettuare le ricerche non so ancora quando ma dobbiamo trovarla, così non è giusto. Ci deve essere giustizia per lei. Chi sa, ci dica dov'è".

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