Cronaca Centro

Studenti di giorno, imbrattatori di notte: indagati due gemelli di 24 anni

Dopo oltre un anno di indagini, la Polizia locale di Brescia ha individuato i responsabili di una trentina di graffiti localizzati principalmente nel centro della città.

Studenti presso l’Accademia di belle arti di Brera e poi affermati tatuatori e graffittari professionisti. Nel frattempo hanno realizzato almeno 32 episodi di “Bombing” (vero e proprio bombardamento urbano a suon di firme distintive dei writer) tra muri, saraciniesce e veicoli. C.M. e L.M., fratelli gemelli di ventiquattro anni, sono ufficialmente indagati dalla procura di Brescia con l’accusa di danneggiamento di proprieta? pubblica e privata. Assieme a loro un coetaneo, P.A., residente a Milano, conosciuto proprio durante la frequentazione dell’Accademia. 

A presentare il caso dei due gemelli è stato ieri il commissario capo della Polizia locale di Brescia, Francesco Natoli, assieme all’assessore Valter Muchetti e al vicecommissario del nucleo giudiziario della Locale, Massimiliano Leoni. Tutto è partito il 4 novembre 2014 con la denuncia dell’imbrattamento di un furgone Ford Transit avvenuto nel parcheggio del parco Ducos 2, in via Strada Antica Mantovana. Da allora i casi conclamati sono stati complessivamente 32. 

Le opere dei due gemelli consistevano in semplici tag, cioè “firme”; quelle maggiormente utilizzate sono state «Oas» e «Outlaw», poi anche «Rose», «Blas e Humen». Difficile risalire ai tre writer, individuati anche grazie alle fotografie dei loro lavori presenti su Flickr. Attualmente i due gemelli si trovano all’estero per la loro attività di tatuatori. In passato hanno realizzato anche graffiti su commissione, ben diversi però delle tag con le quali hanno imbrattato la città. 

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