Lunedì, 18 Ottobre 2021
Cronaca Manerbio

"Se non ammazzo, brucio un aereo": la Cassazione conferma la condanna ai due terroristi

La Cassazione ha confermato la condanna a 6 anni di reclusione per terrorismo internazionale alla coppia di stranieri residenti a Manerbio

Lassaad Briki e Muhammad Waqas pianificavano un futuro da jihadisti. A capirlo, prima che fosse troppo tardi, la Digos e la Procura di Milano, che li hanno fermati nell'estate del 2015 prima che dalla militanza virtuale passassero a quella reale. Tra gli obiettivi della coppia di aspiranti terroristi, la stazione e la base militare di Ghedi. 

Ora la Cassazione conferma definitivamente le accuse degli inquirenti e le sentenze dei primi due gradi di giudizio: i due insospettabili lavoratori stranieri non erano due mitomani, ma "persone che avevano risposto alla chiamata della jihad accettando quel substrato organizzativo ed ideologico che divulga l'Isis". Queste le motivazioni con cui è stata ribadita la condanna del 37enne tunisino Briki e del 29enne pakistano Waqas. Entrambi devono scontare 6 anni di reclusione per terrorismo internazionale.

Terroristi della porta accanto: il tunisino faceva l'addetto alle pulizie, il pakistano l'autista per una ditta di distribuzione alimentare. Sono finiti nel mirino delle forze dell'ordine per l'esplorazione dei siti Internet dedicati ai foreign-fighter e ai selfie di propaganda scattati davanti ai possibili obiettivi, tra cui il Duomo di Milano e il Colosseo di Roma.

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