Ubriaco fradicio rompe un vaso in testa al fratello, poi cerca di accoltellarlo

Violenta lite familiare, a quanto pare l'ennesima in una casa di Vobarno: in manette un uomo di 50 anni, che avrebbe aggredito il fratello minore

Foto d'archivio

Una violetta lite in famiglia, l'ennesima in quella casa di Vobarno, ha rischiato di finire in tragedia. Tutto è accaduto nella notte del 9 maggio a Vobarno, protagonisti due fratelli. Ad avere la peggio il più piccolo dei due, affetto da problemi psichici: come già successo in passato è stato aggredito dal fratello maggiore, un 50enne, per futili motivi.

A scatenare la lite, questa volta, un banale incidente domestico: il fratello minore sarebbe 'colpevole' di aver fatto cadere la madre che stava aiutando ad alzarsi dal letto. Il più grande dei due, pare ubriaco fradicio, avrebbe a quel punto perso le staffe: prima avrebbe insultato pesantemente il fratello, poi lo avrebbe colpito in testa con un vaso.

A quel punto il giovane sarebbe scappato in strada, mentre l'altro lo inseguiva brandendo un coltello e un paio di forbici trinciapollo che gli avrebbe poi lanciato addosso. Ad evitare il peggio l'intervento dei vicini, che hanno allertato il 112: per il 50enne sono nuovamente scattate le manette - nel settembre del 2017 aveva accoltellato il fratello ed era stato condannato ad un anno e mezzo di reclusione -  e si sono aperte le porte del carcere. 
 

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