Giovedì, 24 Giugno 2021
Cronaca Centro / Piazza Paolo VI

«Corpi scuoiati e maltrattati», flash mob per salvare i visoni

Sei azioni in un pomeriggio, da Corso Zanardelli a Piazza Duomo, organizzate dagli Antispecisti Libertari. Protesta simbolica contro gli allevamenti di visoni di Montirone e Carzago di Calvagese

Non uno ma ben sei flash mob, da Piazza Loggia a Corso Zanardelli con gran finale in Piazza Duomo, e nel mezzo la simbolica sosta di fronte a Max Mara, “un’azienda che non ha mai voluto cambiare la propria politica, nonostante la campagna internazionale per una produzione cruelty free la famiglia Maramatti e Max Mara continuano a vendere morte”. Tante voci sovrapposte, un urlo collettivo e poi tutti fermi, maschera alla faccia e cartelli in bella vista per la campagna ‘Visoni Liberi’, lo stesso flash mob, nello stesso modo, andato in scena in svariate città italiane, “una giornata di informazione e mobilitazione per spingere verso la chiusura definitiva di tutti gli allevamenti di animali da pelliccia”.

A Brescia in piazza c’erano gli Antispecisti Libertari, li abbiamo già conosciuti per altre azioni e iniziative, vedi Green Hill, che in particolare hanno puntato il dito contro l’allevamento di visoni di Montirone, dopo aver organizzato una serata informativa a cui hanno addirittura partecipato, e non senza polemiche, i figli dei Bellina, la famiglia proprietaria dell’allevamento.

MORIRE PER UNA PELLICCIA
IL DOCU-FILM SHOCK

“Vent’anni fa in Italia c’erano almeno 180 allevamenti – ci racconta Serena – poi sono arrivati gli anni ’90, le tante campagne di sensibilizzazione (tra cui le modelle che si rifiutarono di sfilare con abiti in pelliccia o con inserti) e gli allevamenti si sono ridotti a poco meno di una ventina. Negli ultimi anni però, forti della spinta dell’Associazione Italiana degli Allevatori di Visoni, stiamo assistendo ad una costante ripresa. Bastano 20mila euro per ottenere le autorizzazioni e acquistare un capanno, in cui possono stipare fino a 2000 animali. E il visone purtroppo è ancora pelle pregiata, venduta direttamente al mercato di Copenaghen”.


Lo stabilimento di Montirone è ancora “tenuto d’occhio” dagli animalisti, in ballo c’è una sentenza del Consiglio di Stato, “l’ipotesi di una chiusura non è poi così remota”. Ma in Provincia di Brescia c’è anche lo stabilimento di Carzago in Calvagese, 4000 visoni in un anno ma “i veri numeri non li conosce nessuno”.

“Ci stiamo organizzando – ci spiegano ancora gli attivisti – faremo attività sul territorio, informeremo i cittadini”. Intanto, al Duomo ancora ‘svolazza’ qualche volantino: “Sono almeno 170.000 i visoni che ogni anno vengono uccisi nelle camere a gas degli allevamenti italiani. I loro corpi saranno scuoiati e il loro manto strappato diventerà una pelliccia. Questi animali selvatici vivono una vita in gabbia in nome del profitto e della vanità. Tutta questa sofferenza deve avere fine”.

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