Le botte alle moglie finiscono su Whatsapp: "Guardate cosa le ho fatto"

Arrestato un 42enne di origini vietnamite, accusato di lesioni personali, maltrattamenti e sequestro di persone. Dopo aver picchiato la moglie ha mandato la foto delle botte alle amiche di Whatsapp

Foto di repertorio

Esibizionista, ma solo in segno di sfida. Un uomo senza spina dorsale: pare infatti fosse orgoglioso delle botte che dava alla sua compagna. In manette ci è finito un 42enne, di origini vietnamita, già noto alle forze dell'ordine per reati legati agli stupefacenti. Non solo picchiava la donna, non solo la teneva chiusa in casa: addirittura posta le fotografie di quelle botte su Whatsapp.

La vittima è una donna ucraina di 34 anni. Proprio quelle foto hanno fatto scattare l'arresto: in segno di sfida infatti, l'uomo le avrebbe inviate alle amiche di lei. Foto che la ritraevano con evidenti segni sul volto, sulle braccia e sulla schiena. “Guardate cosa le ho fatto”, avrebbe scritto il 42enne.

I segni delle botte che l'uomo avrebbe continuato a darle per chissà quanti mesi. Segregata in casa, quando serviva, per non farla uscire e soprattutto non fare raccontare quello che succedeva là dentro, nell'appartamento degli orrori di Borgosatollo.

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Sono state le amiche della giovane donna ad avvisare i Carabinieri: su Whatsapp le foto delle botte come fossero un trofeo. Mercoledì mattina il blitz: l'uomo è accusato di lesioni personali, maltrattamenti e sequestro di persona. I due sono sposati dal 2009.

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