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Cronaca

Estorsioni con metodo mafioso e usura: tutto ruotava intorno a Vincenzo Facchineri

Sono in tutto 15 le misure di custodia cautelare

C'è il calabrese Vincenzo Facchineri al centro del sistema criminoso smantellato dall'operazione "Atto Finale", che - lunedì mattina – ha portato all'arresto di 15 persone collegate alla 'ndrangheta e gravemente indiziate, a vario titolo, di usura ed estorsione commessi con metodo mafioso.

Le misure cautelari sono state eseguite nelle province di Brescia, Milano, Cremona e Ascoli Piceno, da Polizia di Stato, carabinieri e Guardia di Finanza di Brescia, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica - Direzione Distrettuale Antimafia di Brescia.

Legato alla 'Ndrangheta, Facchineri aveva creato nella nostra provincia un'organizzazione criminosa che mirava a inserirsi nel tessuto economico, attraverso il prestito di denaro sporco – spesso richiesto da imprenditori in difficoltà – e la successiva riscossione di interessi con tassi di usura. Facchineri aveva alle sue spalle anche contatti con la Mala del Brenta e la Banda della Magliana.
 

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