Cronaca Breno

Uccise la madre strangolandola sul divano: "Il ragazzo è incapace di intendere"

In tribunale la perizia psichiatrica per Vincenzo Capano, che a settembre uccise la madre a mani nude: sarebbe incapace di intendere e di volere

Potrebbe essere giudicato incapace di intendere e di volere il 25enne Vincenzo Capano, il ragazzo di Breno che nel settembre del 2020 uccise la madre sul divano di casa, strangolandola. Il gesto, subito confessato ai carabinieri, secondo le perizie sarebbe conseguenza di un raptus dovuto, così pare, alla sua condizione di schizofrenia.

Il giovane è ancora in carcere, ormai da qualche mese. Ma essendo incapace di intendere potrebbe essere trasferito in una Rems, una Residenza per l'esecuzione delle misure di sicurezza. Mercoledì mattina in tribunale si è parlato proprio di questo, della condizione psichiatrica di Capano e dell'ultima perizia che l'avrebbe certificata.

Una triste storia di fragilità familiare

Francesca Mesiano aveva 52 anni e viveva proprio con il figlio Vincenzo, ex muratore ormai disoccupato da tempo. Abitavano in una casa popolare di proprietà comunale, erano seguiti dai Servizi sociali: anche la figlia di Francesca, sorella minore di Vincenzo, attualmente vive in una comunità per ragazze madre.

Solo pochi mesi prima dell'omicidio – avvenuto il 10 settembre scorso – il figlio era stato nominato amministratore di sostegno della madre da parte del tribunale. Pare che la donna ogni giorno vagasse in paese in cerca di elemosina. Fino a quella terribile sera: il figlio la ucciderà a mani nude, prima di avvisare i carabinieri e a confessare quanto appena accaduto.

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