Bambole voodoo e cadaveri di uccelli per scacciare le onoranze funebri

L'incredibile vicenda in un condominio di Villa Carcina: al piano terra la sala del commiato di un'agenzia funeraria, negli anni le minacce dei vicini. Poi il ricorso al Tar, e ora la sentenza del Consiglio di Stato

Foto di repertorio

Il Consiglio di Stato (a sorpresa) ha ribaltato la sentenza del Tar, il Tribunale amministrativo regionale: la sala del commiato in funzione dal 2008 al piano terra di un condominio di Villa Carcina, sita là dove un tempo trovava posto il negozio di un fioraio, dovrà sloggiare così da non arrecare disturbo a residenti e condomini.

Lo scrive Bresciaoggi: a fare ricorso al Tar erano stata proprio una famiglia che abita nello stabile, ricorso che però era stato respinto. Adesso il Consiglio di Stato ha invece accolto il “contro-ricorso” della stessa famiglia, di fatto condannando i titolari dell'agenzia di onoranze funebri a trasferirsi.

Una storia complicata, che si trascina ormai da un decennio. In cui non erano mancate situazioni borderline: come riferito dagli stessi gestori delle onoranze funebri, e confermato poi dalla prima sentenza giudiziaria, vicini e condomini avevano messo in piedi un vero e proprio “stalking condominiale”.

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