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Domenica, 26 Maggio 2024
Cronaca Villa Carcina / Via Lazio

Partita di calcio all'oratorio finisce in rissa: 15enne pestato e sfregiato con una lattina

La vittima ha sporto denuncia per lesioni personali. Ne avrà per 10 giorni

Un pomeriggio di vacanza come tanti e un gruppetto di ragazzi che rincorrono un pallone al campo dell'oratorio. Un copione che si ripete in ogni angolo dell'Italia da decenni, ma che a Villa Carcina è finito con un'imprevista corsa all'ospedale e una denuncia per lesioni personali. A raccontare l'ennesima scena di violenza avvenuta in un oratorio del Bresciano e il padre di un ragazzino di 15 anni che, nel tardo pomeriggio di martedì 27 dicembre, è stato picchiato e sfregiato con una lattina. Preso a calci e pugni perché si è rifiutato, insieme agli amici che erano con lui, di lasciare il campo a un gruppetto di coetanei arrivati dopo. Ma andiamo con ordine.

"Andatevene dal campo"

Samuele (nome di fantasia) stava giocando a calcio insieme ad atri 3 amici, quando improvvisamente si è presentato un gruppo di 10 ragazzini che pretendeva di utilizzare immediatamente il campo. "Andatevene" avrebbero detto in coro, con fare aggressivo (così si legge nella denuncia sporta ai carabinieri di Concesio). I quattro amici avrebbero risposto all'intimidazione del branco proponendo di disputare una partita per stabilire chi dovesse usare il rettangolo di gioco.
 

Accerchiato, picchiato e sfregiato con una lattina

Il match però non sarebbe stato giocato in maniera regolare e Samuele sarebbe presto stato preso a schiaffi e spintoni dai cinque 'avversari'. E quando ha provato a reagire, spintonando uno dei rivali, la situazione sarebbe precipitata: "Mi hanno circondato e hanno iniziato a percuotermi con calci e pugni - ha raccontato la giovanissima vittima ai militari - . Nella confusione non riuscivo bene a comprendere quanto stesse accadendo, ma ho visto uno dei ragazzi che aveva in mano, mi sembra, una lattina tagliata e accartocciata: mi ha procurato una ferita vicino all'orecchio".

A quel punto i tre amici sono intervenuti per difendere Samuele: "Tuttavia, poco dopo il ragazzo che teneva in mano la lattina mi ha raggiunto alle spalle e nuovamente percosso", si legge ancora nella denuncia. 

Ai 3 ragazzini non è rimasto altro da fare: sono corsi via, cercando riparo all'interno dell'oratorio, dove  il 15enne ha ricevuto le prime cure: "perdevo sangue dalla ferita vicino all'orecchio e dalle gengive e le persone presenti mi hanno medicato". Nessuna chiamata alle forze dell'ordine è però scattata nell'immediatezza: sarebbe intervenuto il scaerdote, che ha allertato i genitori della vittima, come del presunto aggressore.

Tornato a casa con ecchimosi sul volto, lividi, tagli e dolori, il giorno seguente Samuele è stato accompagnato dai genitori al pronto soccorso del Civile di Brescia - la prognosi è di 10 giorni -  e poi dai carabinieri per sporgere querela.

Il duro sfogo del padre della vittima

"Farò tutto il possibile perché questi episodi sono gravi e non devono più accadere, oltretutto all'interno di un oratorio dove i ragazzi dovrebbero sentirsi  protetti - ci racconta il padre del ragazzino ferito - . Non è la prima volta che succede, tra l'altro, e bisogna avere il coraggio di denunciare per evitare che ci siano altre vittime. Si pensa di mandare il proprio figlio in un luogo sicuro, invece lo si deve portare al pronto soccorso. Fino a quando dobbiamo subire da questi delinquenti?".
 

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