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Lunedì, 6 Dicembre 2021
Cronaca

Ex uccisa a coltellate e seppellita nel giardino della bocciofila: rischia l'ergastolo

Rinviato a giudizio per omicidio pluriaggravato

Al momento è accusato di omicidio pluriaggravato e occultamento di cadavere: Kadrus Berisa, 60 anni, rischia addirittura l'ergastolo. E' in carcere ormai dal novembre del 2020, rinviato a giudizio per l'omicidio di Viktoriia Vovkotrub, l'ex fidanzata 42enne che avrebbe ammazzato prima colpendola alla testa, con un oggetto contundente mai identificato, e poi accoltellandola almeno una dozzina di volte, nel salotto della casa che i due avevano condiviso per almeno tre anni.

Intanto il processo continua: tra meno di un mese Berisa sarà sottoposto a perizia psichiatria, mentre nell'udienza di mercoledì sono stati ascoltati diversi testimoni, tra cui alcune amiche della donna (che a Brescia faceva la barista e la badante, ma in Ucraina – il suo Paese natale – l'aspettavano due giovani figli). Solo nel settembre scorso, ricordiamo, il 60enne ha effettivamente confessato l'omicidio.

Le minacce al bar, la paura della donna

Per le amiche in più occasioni Berisa avrebbe minacciato, maltrattato e picchiato Viktoriia: i due avevano avuto una relazione e lui non avrebbe mai accettato la separazione. Folle di gelosia per le nuove frequentazioni della 42enne, l'avrebbe pedinata, inseguita, picchiata: lo stalking e i maltrattamenti fanno parte delle aggravanti all'omicidio, di cui è accusato. Solo pochi giorni prima dell'omicidio, la donna avrebbe riferito di aver paura di essere uccisa: lo stesso Berisa l'avrebbe minacciata di morte al bar chiosco di Via dei Mille che entrambi frequentavano.

Come detto la povera Viktoriia sarebbe stata uccisa nella casa che i due hanno condiviso a lungo. In un bagno di sangue, sarebbe stata avvolta in un tappeto – Berisa verrà intercettato dai carabinieri proprio mentre cercava di liberarsene – e poi sepolta nel giardino del bocciodromo abbandonato di Via Divisione Acqui. Anche dopo la fine della relazione, i due avrebbero continuato a vivere sotto lo stesso tetto (in quanto la donna non aveva una casa). Fino al drammatico epilogo.

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