Caso Gadiaga: interrogazione parlamentare Idv a La Russa

"Il ministro La Russa - afferma Leoluca Orlando - deve fare chiarezza sulla morte del migrante trentasettenne e verificare le eventuali responsabilità della mancata assistenza medica"

Il fatto risale al 12 dicembre dell' anno scorso. Un immigrato senegalese, Saidou Gadiaga, di 37 anni, muore mentre si trova in una cella di sicurezza del comando provinciale dell'Arma di Brescia. Viene pubblicato un video in cui si vede l'extracomunitario nell'atrio antistante alla cella di sicurezza (appena aperta da un carabiniere) in preda ad un attacco d'asma, ritenuto la causa del decesso, senza che nessuno intervenga.

L'Idv ha presentato una interrogazione al ministro Ignazio La Russa. In ambienti della Difesa, in attesa che l'azione della magistratura "faccia il suo corso", si rinnova solidarietà all'Arma. Il senegalese era stato arrestato perché sprovvisto di permesso di soggiorno e già raggiunto da provvedimento di espulsione. Repubblica.it scrive che l'immigrato è rimasto tre giorni chiuso in una cella di sicurezza della caserma Masotti e che aveva informato i militari di soffrire di asma.

"Durante una crisi respiratoria e nonostante le continue richieste di aiuto testimoniate da un compagno di cella, l'uomo viene lasciato agonizzare per quasi dieci minuti finché si accascia al suolo e muore". In un primo momento si era detto che Gadiaga era morto in ospedale a causa di un aneurisma. Il pm aveva chiesto l'archiviazione, "ma l'avvocato e i famigliari, sostenuti dal consolato senegalese, dopo che il referto del medico legale ha accertato che la morte è stata provocata da una crisi di asma, chiedono ora la riapertura delle indagini alla luce dei nuovi riscontri emersi".

Dopo la pubblicazione del video, sulla vicenda è intervenuto Leoluca Orlando, portavoce dell'Idv, annunciando una interrogazione parlamentare "affinché sia fatta luce su quanto accaduto". "Il ministro La Russa - afferma Orlando - deve fare chiarezza sulla morte del trentasettenne Saidou Gadiaga e verificare le eventuali responsabilità della mancata assistenza medica al detenuto senegalese. Il video denuncia è agghiacciante perché mostra l'agonia dell'africano, in preda ad una crisi d'asma, nella più totale indifferenza.

Non vorremmo che si trattasse di un altro caso Cucchi. Non è tollerabile che si lasci morire così un essere umano fra atroci sofferenze". In ambienti della Difesa viene sottolineato che "sull'evento che vede coinvolto Saidou Gadiaga c'é già una interrogazione parlamentare attribuita al ministero, diverso dal nostro, competente per la risposta. In attesa che l'azione della magistratura faccia il suo corso e ricordando che anche in altre occasioni l'Arma dei Carabinieri è risultata del tutto estranea ad accuse di questo genere, si esprime all'Arma la sincera solidarietà del ministero della Difesa".

(ANSA)
 

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