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Cronaca

Video hot condivisi senza consenso: a processo anche un ex calciatore del Brescia

La denuncia per revenge porn di una dottoressa bresciana

Si avvia alla sua fase finale la vicenda giudiziaria partita da una denuncia per "revenge porn" da parte di una dottoressa bresciana di circa 40 anni: mercoledì 29 giugno l'udienza preliminare si è conclusa con 5 rinvii a giudizio, con rito ordinario, e altri 3 imputati che hanno scelto il rito abbreviato. In tutto erano 10 i nomi finiti nel mirino della Procura, tra cui due donne: uno di loro è stato prosciolto in quanto avrebbe già risarcito la vittima.

Il caso di revenge porn

Il caso risale ai primi del 2020. La donna all'epoca aveva inviato dei video "hot" al compagno, oggi 49enne e ormai da tempo ex, ma che dopo la rottura, invece di tenerli per sé, li avrebbe inviati ad amici e conoscenti, scatenando poi una "catena" di condivisioni in tutta Italia, e forse oltre. Per via della diffusione del video la 40enne fu perfino allontanata dal posto di lavoro, uno studio medico bresciano.

Nell'elenco degli imputati che saranno processati con rito ordinario o abbreviato ci sono anche dei "volti noti": tra questi un ex calciatore del Brescia, di cui non è stato reso noto il nome, la figlia di un ex allenatore di Serie A, un agente di Polizia Locale di Pinerolo (provincia di Torino). Le udienze sono aggiornate per dicembre (rito abbreviato) e per marzo 2023 (rito ordinario).

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