Venerdì, 14 Maggio 2021
Cronaca

Sulle chat diffusi video di sesso con una dottoressa bresciana: 10 persone nei guai

Tra gli indagati: il personal trainer della vittima, un agente di polizia locale, un ex calciatore del Brescia e la figlia di un ex allenatore

Il sostituto procuratore di Brescia Benedetta Callea ha chiesto il rinvio a giudizio per dieci persone accusate di “revenge porn”, il reato che punisce coloro che diffondono, pubblicamente, materiale a contenuto sessuale destinato a rimanere privato. 

Il fatto risale a luglio 2019: al centro della scena un video hard privato di una dottoressa bresciana reso virale grazie al passaggio da una chat all’altra. Tra gli accusati, il personal trainer della vittima, un agente di polizia locale e alcuni nomi legati al mondo dello sport, tra cui un ex calciatore del Brescia e la figlia di un ex allenatore. 

La dottoressa, che nel febbraio 2020 ha perso il lavoro per il danno d’immagine recato allo studio medico dove svolgeva servizio, ha denunciato l’accaduto: il magistrato che si è occupato dell’indagine ha sostenuto che gli indagati hanno diffuso il video con lo scopo di recare danno alla vittima. Alcuni di loro, riporta il Giornale di Brescia, si sono fatti ascoltare in procura dopo aver ricevuto l’avviso di conclusione delle indagini mentre altri hanno presentato memoria scritta. 

Agli atti sembrerebbe che non tutti conoscessero la dottoressa e il gip dovrà valutare ogni singolo caso: la posizione più delicata è indubbiamente quella dell’ex personal trainer, che ha l’aggravante di aver commesso il reato in danno di persona legata alla parte offesa da relazione affettiva.

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