Cronaca

Sequestro da 3,8 milioni di euro: sono 5 gli imprenditori coinvolti

L'operazione della Guardia di Finanza

I finanzieri del comando provinciale di Vicenza hanno eseguito un provvedimento emesso dal Gip del tribunale cittadino, su richiesta della Procura, sottoponendo a sequestro preventivo disponibilità finanziarie, immobili e autovetture per un valore complessivo di oltre 3,8 milioni di euro nei confronti di sei società, operanti nei settori della vigilanza privata, consulenza aziendale, progettazione ingegneristica, commercio di articoli sportivi, commercio di profumi, affitto di aziende, e di 13 persone, con sedi e residenze nelle province di Vicenza, Milano, Napoli, Bergamo, Brescia, Como e Crema. Nello specifico sono cinque gli imprenditori bresciani denunciati dalla Guardia di Finanza, residenti in città, a Calcinato e a Milzano. 

L'epicentro della frode

L'epicentro della frode che ha portato ai sequestri sarebbe stato individuato in una società di Lonigo, provincia di Vicenza, di fatto non operativa, priva di contabilità e senza una sede effettiva (ma domiciliata in uno studio di consulenza) e che in concreto non aveva mai effettuato operazioni rilevanti ai fini di Iva e imposte dirette. Nonostante questo, i destinatari delle prime misure di pochi mesi fa avevano organizzato un sistema fraudolento finalizzato a consentire, a soggetti terzi, un'indebita compensazione di debiti tributari attraverso la cessione di crediti fiscali, in realtà inesistenti.

Falsi contratti di consulenza

Nel corso degli approfondimenti investigativi è stato riscontrato che i beneficiari delle false compensazioni corrispondevano a favore della società vicentina somme pari all'1,9% dei fittizi crediti fiscali utilizzati in compensazione. In pratica, le realtà imprenditoriali che ne beneficiavano, sottoscrivevano un falso contratto di consulenza fiscale, quale fittizia prestazione di servizio fornita dall'azienda di Lonigo. I soggetti coinvolti dovranno ora rispondere del reato di indebita compensazione.

Da qui l'attivazione della misura del sequestro preventivo, che come detto coinvolge 6 società e 13 persone fisiche, a cui sono stati “prelevati” l'equivalente di 3,8 milioni di euro, una somma pari agli importi indebitamente compensati da tutti i soggetti coinvolti. Le indagini avevano preso il via qualche mese fa quando vennero smascherati tre imprenditori e due aziende: già all'epoca erano stati sequestrati beni per oltre 700mila euro, tra cui conti correnti e auto di lusso.

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