Lite in casa, poi l'inferno: massacrata dal fidanzato con calci e pugni

La donna è ricoverata in prognosi riservata. A dare l'allarme sono stati i vicini di casa

Foto d'archivio

Una notte di terrore, forse l'ennesima, che avrebbe potuto finire in tragedia. Massacrata di botte dall'uomo che diceva di amarla, una donna di 60 anni è finita in ospedale, con gravi traumi alla testa e al torace, tanto che è stata ricoverata in prognosi riservata. 

A salvarle la vita è stata una chiamata provvidenziale: quella dei vicini di casa ai carabinieri di Viadana. Allarmati dalle urla della donna, hanno chiesto aiuto ai militari, che hanno fatto irruzione nell'appartamento evitando il peggio.

Non era la prima volta che dalla casa della coppia arrivano urla e rumori sospetti: i litigi pare fossero frequenti, ma mercoledì notte la situazione è precipitata. Al termine di una lite,  la donna sarebbe stata massacrata a calci e pugni dal fidanzato: un operaio di 43 anni della zona di Viadana.

Un pestaggio violento, come testimonia il referto medico della 60enne, che ha riportato un trauma cranico, toracico e policontusioni. Per fortuna non è in pericolo di vita. Indagini in corso da parte dei carabinieri  e della procura.
 

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