Martedì, 27 Luglio 2021
Cronaca

Mistero in alta quota: trovato un cadavere in montagna, a più di 2.000 metri

E' stato finalmente identificato il cadavere dell'uomo ritrovato a oltre 2mila metri di quota, nei pressi del lago Seroti in territorio di Vezza d'Oglio

Foto d'archivio

L'allarme è stato lanciato martedì pomeriggio, poco dopo le 17: a oltre 2mila metri d'altitudine, nei pressi del lago Seroti in territorio di Vezza d'Oglio, Valle Camonica, un gruppo di escursionisti di passaggio ha chiamato il 112 per un macabro ritrovamento lungo il loro cammino. Si tratta di un cadavere di un uomo, identificato solo nella giornata di mercoledì: è un 59enne di origini milanesi ma che abitava in provincia di Bergamo.

Non è ancora ben chiaro cosa sia successo, ma l'ipotesi più credibile (e più accreditata) è quella di un improvviso malore che avrebbe colpito un passeggiatore in solitaria. Quando in loco sono arrivati i soccorsi, l'uomo era già morto. Il suo cuore aveva già smesso di battere da un po', forse da qualche ore.

In montagna atterra l'elicottero, ma niente da fare

Vista l'emergenza, da Brescia era stato fatto decollare anche l'elicottero: ma il personale medico non ha potuto fare altro che constatarne il decesso. Allertati anche i tecnici del Soccorso alpino di Temù, oltre che alla Guardia di Finanza di Edolo, cui sono stati affidati i rilievi del caso. Sono stati i militari a risalire all'identità del misterioso defunto sulle montagne, e a ricostruire la dinamica della vicenda.

Come detto, si pensa probabilmente a un malore. Un escursionista che ha deciso per una passeggiata in solitaria, e si è sentito male prima ancora di riuscire a chiamare aiuto. Il ritrovamento ha spaventato non poco i turisti in transito dal lago Seroti: alcuni di loro hanno rischiato lo shock.

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